Sanremo 2014 si chiude ma si pensa già al 2015

Si è con conclusa a notte fonda con la vittoria di Arisa in gara con il brano “Controvento” la 64esima edizione del Festival di Sanremo. Quella della finale è stata probabilmente la migliore di tutta la settimana sanremese, briosa e divertente malgrado la lunghezza, che ha portato sul palco dell’Ariston il rock con il medley di Ligabue, la particolarità della musica dell’artista belga Stromae ma anche un monologo divertente ma fa riflettere con l’ospitata di Maurizio Crozza.

Tutto questo spettacolo e la gara dei Campioni hanno fatto risalire nuovamente gli ascolti di un Sanremo 2014 partito in sordina; la puntata finale ha guadagnato in media oltre 1,1 milioni e più di cinque punti di share rispetto alla serata dei duetti. La puntata è stata vista da 9347590 spettatori con share del 43,51%. Ottimi anche gli ascolti del Pre Festival con Pif a cui il direttore Leone propone di restare in Rai.
Il picco c’è stato alle 22.09 con 12338000 persone durante la fine della performance di Maurizio Crozza; picco di share all’01.08 durante la proclamazione. Su twitter 1 milione e 200000 conversazioni durante tutto il Festival.

Oltre ai tre più votati Arisa, Raphael Gualazzi con The Bloody Beetroos e Renzo Rubino, si rende nota l’intera classifica: Francesco Renga, Noemi, Perturbazione, Cristiano De André, Frankie Hi-Nrg, Giusy Ferreri, Francesco Sarcina, Giuliano Palma, Antonella Ruggiero e infine Ron. Il televoto di ieri ha dato risultati diversi rispetto a quello di giovedì. Nel televoto a tre si sono invertiti Gualazzi e Rubino. Perfettamente coincidente il voto della Giuria di Qualità e del televoto.

Televoto di sabato: Arisa, Renga, Noemi, Perturbazione, Rubino, De André.
Giuria di Qualità di sabato: Arisa, Rubino, Gualazzi, Noemi, Perturbazione, Renga.
Da queste è fuoriucita la classifica definitiva.

Fabio Fazio, a posteriori, si fa autocritica e crede che il calo di ascolti sia dovuto al fatto che questo Festival è ripartito da dove si era concluso quello del 2013 e forse avrebbe dovuto invece ricominciare da zero. In ogni caso per il direttore Leone il Festival rimane un evento con il 43 di share. Luciana sottolinea che, dopo il matrimonio di ieri sera, certo non lascerà Fazio se vorrà fare il terzo Sanremo il prossimo anno. “A distanza di un anno forse i premi dello scorso Festival questa volta sono divenuti difetti perché non abbiamo fatto grandi cambiamenti” ribadisce la Littizzetto.

“Il Festival di Sanremo è musica e canzoni italiane non ricerca di polemiche o fare performance spettacolari” dice il Direttore Leone ma solo prossimamente si vedrà se il regolamento verrà revisionato. Per Fazio fondamentale è il rispetto degli artisti che si mettono in gioco (per questo sono state tolte le eliminazioni), chi vuole fare delle performance spettacolari è libero di farlo ma la canzone rimane il fulcro. Da ricordare è sempre difficile portare artisti affermati di Sanremo perché temono la gara.

Conferma il direttore Leone che ripartirà da Fazio in base al programma, all’idea che gli proporrà perché fondamentali, come è accaduto negli ultimi due anni, sono i contenuti che verranno proposti, la linea editoriale che si vuole portare avanti. Luciana afferma invece che gli piacerebbe andare all’estero per vedere cosa accade e per portare “ciccia” nuova in Italia.

Leone afferma che quando si andrà a parlare del prossimo Sanremo bisognerà occuparsi di come portare il meglio della canzone italiana e se avrà ancora senso riferirsi al televoto dati tutti i nuovi mezzi di comunicazione, come i social network. Come rigenerare il Festival anche in base a come valutare i concorrenti in gara.

A proposito del target di età degli ascolti: ha lo stesso dato dello scorso anno. La puntata finale è stata vista dal 61% di donne e 39% di uomini. Da 15 ai 24 anni dal 43% di donne quindi il target giovanile è comunque alto.

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