Santiago Calatrava, a Roma una mostra che celebra il suo genio

Fino al 20 febbraio all’interno degli spazi del Braccio di Carlo Magno in Vaticano si terrà la mostra Santiago Calatrava. Le metamorfosi dello spazio. Sono circa 140 le opere esposte tra studi architettonici, dipinti ad acquerello, sculture (in bronzo, marmo, alabastro e legno) e studi preparatori prodotti appunto dal celebre architetto ed ingegnere spagnolo Santiago Calatrava.

Fortemente voluta e promossa dai Musei Vaticani, dal Pontificio consiglio della Cultura e curata da Micol Forti, peraltro curatore della Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. si propone di illustrare la vena creativa e multiforme di Calatrava. Proprio gli organizzatori affermano come “gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell’osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava“.

Sotto questo intento all’interno delle sale espositive si possono osservare accostamenti originali come la chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas a New York e le cupole di Santa Sofia a Istanbul. Oppure tra le vele del Palasport di Roma per l’Università di Tor Vergata con tre dipinti di figure accovacciate. Insomma un percorso che ha come intento principale quello di presentare Santiago Calatrava quale architetto capace di affiancare e creare opere che rivelano enfasi strutturale ed espressione del movimento.

Santiago Calatrava, nato a Benimamet, nei pressi di Valencia, si è specializzato in ingegneria strutturale, il cui stile architettonico è intento allo studio delle forze. Il risultato è la creazione di costruzioni dalle coraggiose soluzioni formali. Tra le sue opere più significative si ricordano la stazione TGV dell’aeroporto di Satolas a Lione, il complesso olimpico di Atene e il teatro dell’Opera e la Ciutat de les Arts i les Ciències di Valencia.

Un’occasione unica per poter ammirare ed apprezzare la creatività ecclettica di uno dei cento architetti migliori del mondo ed assolutamente low cost, dato che l’ingresso è libero.

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