Sarah Thomas vince il cancro e batte un record inimmaginabile

Sarah Tomas

Nuotare per 215 km in mare aperto non è un’impresa facile. Ma se a farla è una donna sopravvissuta al cancro al seno dopo un anno di trattamento, diventa straordinaria.

Dopo 54 ore estenuanti, iniziate a mezzanotte di domenica scorsa e conclusesi all’alba di martedì, Sarah Thomas, trentasettenne nuotatrice americana, è diventata la prima persona a nuotare per ben quattro volte nel Canale della Manica. La dedica finale della nuotatrice è andata a tutte quelle donne che combattono contro il cancro al seno. L’impresa ha assunto carattere memorabile per le condizioni del mare stesso, attraversato da forti maree.

Nel novembre del 2017 le era stata diagnosticata una forma aggressiva di cancro al seno. Dopo un’operazione chirurgica, la chemioterapia e le radiazioni, è riuscita a sconfiggere la malattia. Prima di iniziare l’impresa, Thomas aveva ammesso di avere molta paura: “Sono oltre due anni che attendo di nuotare nella Manica e ho lottato duramente per farlo. Non sono al 100% ma ci proverò, lottando come ho fatto con la mia malattia”.

Alla fine, la sua forza fisica e di volontà ha avuto la meglio su quella della natura. Giustamente, Sarah ha festeggiato con champagne e cioccolatini. Kevin Murphy, osservatore ufficiale che ha testato i limiti di resistenza, ha affermato: “E’ incredibile, assolutamente stimolante. Alla fine eravamo tutti emozionati”.

Non è la prima volta che la nuotatrice si esibisce in queste performance in acque libere: nel 2007, nuotò per circa 10 km nel suo stato nativo del Colorado, mentre nel 2016 stabilì il record di distanza di 128,7 km in 56 ore, senza sosta, attraverso il lago Powell negli Stati Uniti.

Durante la nuotata nel Canale della Manica, Thomas si era sostenuta bevendo una bottiglia di frullato di carboidrati ogni 30 minuti. A volte ha anche mangiato cibi solidi.

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