SCALOPPINE DI VITELLO AL FORNO

    SCALOPPINE DI VITELLO AL FORNO

    Per 4 persone

    • 12 scaloppine di vitello
    • 200 gr di mortadella bolognese in un’unica fetta
    • 4 grandi patate
    • 120 gr di parmigiano grattugiato
    • 1/2 bicchiere di olio EVO
    • 50 gr di burro fuso
    • 1 rametto di rosmarino
    • Sale e pepe

    Bollite le patate con la buccia, per 15 minuti in abbondante acqua salata.
    Battete in un tagliere le scaloppine e mettetele a marinare con 1/2 olio, 1/2 burro fuso, 1/2 rosmarino, sale e pepe. Scolate le patate (ancora un pochino dure), sbucciatele e tagliatele a rondelle. Mettete anche le rondelle a marinare nel rimanente olio, burro fuso, quindi nel rosmarino, sale e pepe. Tagliate la mortadella a striscioline. Ungete con del burro (prendetelo da uno dei piatti in marinatura) una teglia da forno e fate uno strato con le patate marinate. Fate uno strato con la mortadella a striscioline. Ora ricoprite con le scaloppine. Fate uno strato finale con le rimanenti patate. Spolverizzate le patate con il grana e unite (se vi va) qualche fiocchetto di burro.
    Riscaldate il forno a 200 gradi. Coprite la teglia con carta di alluminio e infornate per 25 minuti. Togliete la carta e proseguite la cottura a 180 gradi per altri 10 -12 minuti. Infine, azionate il grill per 5 minuti per far dorare le patate.

    Frutta secca

    Come si fanno i fichi secchi?

    Pulire i fichi aiutandosi con un panno in fibra naturale ricordandosi che è meglio utilizzare i frutti non trattati giacchè si fa uso del frutto con tutta la buccia è bene inoltre prediligere i fichi maturi e sodi.

    Tagliarli a metà nel senso della lunghezza: disporli su una tavola di legno con la parte interna rivolta verso l’alto. Coprire con un velo per evitare che insetti o altri animaletti si poggino sui frutti ed esporre al sole.

    Si utilizza la tavola di legno al fine di poter trasportare agevolmente i fichi che devono sempre rimanere al sole occorre far attenzione per l’appunto che i fichi non rimangano mai all’ombra.

    Al tramonto la tavola di legno dovrà essere ritirata in casa per evitare che l’umidità della notte li faccia marcire. Nei giorni seguenti rimetterli al sole e ripetere le azioni del giorno precedente.

    Non si può dire con  precisione quanto tempo occorra dipende dalla quantità di sole e se il luogo è ventilato. Si possono stimare un minimo di tre giorni a una settimana circa.

    Quando saranno essiccati potrete conservarli in una scatola di latta in un luogo asciutto e buio, oppure infilzarli con uno spago e creare una sorta di corona da appendere in un ripostiglio.

    Tagli di carne bovina

    Fesa esterna

    Descrizione

    E’ un taglio di 1a categoria, pregiatissimo, adatto particolarmente per arrosti, roast beef, stracotti, fettine e bistecche. Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

    Noce

    Descrizione

    E’ un taglio di 1a categoria, molto pregiato, di forma ovoidale, situato all’inizio dell’anca. Si presta a essere utilizzato per varie cotture in casseruola (brasato, stracotto, alla cacciatora), e pure per fare ottime bistecche e fettine. Le sue denominazioni nelle diverse città sono:

    Fesa interna

    Descrizione

    E’ uno dei tagli più pregiati, di 1a categoria, formato dai grandi muscoli della parte superiore della coscia. Abbastanza magra e di forma leggermente appiattita, la fesa interna si presta a varie utilizzazioni, dalle classiche bistecche e fettine alle cotolette. Se viene acquistata intera, con la parte esterna si prepara lo spezzatino e con la parte centrale si fanno bistecche al sangue.

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