Guarin-Vucinic: nel ‘derby d’Italia’ del mercato vince sempre la Juve

Il binomio Juve-Inter si conferma vincente anche fuori dal rettangolo verde perché le due protagoniste dello storico “Derby d’Italia” vantano una lunga tradizione fatta di scambi di mercato più o meno famosi di cui il recente trasferimento Guarin-Vucinic è solo l’ultimo tassello di un ricco ed interessante puzzle. A dire il vero è quasi sempre stata la Juventus a concludere gli affari migliori e, grazie anche alle doti di mercato del tanto vituperato Luciano Moggi, sono arrivati a Torino via Inter campioni davvero importanti che hanno contribuito in modo determinante alla conquista dei molti trofei del club delle famiglia Agnelli.

Il trasferimento di Roberto Boninsegna a Torino e di Pietro Anastasi nella Milano nerazzurra rappresenta solo il primo di una lunga serie. Nel lontano 1976 il bomber Boninsegna, all’età di 33 anni, era uno dei protagonisti assoluti in casa Inter, sette stagioni all’attivo fatte di 281 presenze e 171 goal. Al prospettarsi dell’affare di mercato con la Juventus che avrebbe portato Bonimba in maglia bianconera ed Anastasi in nerazzurro la dirigenza meneghina non ci pensò un attimo fiutando un affare sicuro. Anastasi era un’attaccante molto forte in prospettiva futura, 5 anni più giovane di Boninsegna e protagonista di tre scudetti con la Juve. A festeggiare però furono proprio i bianconeri che con Boninba conquistarono il primo trofeo europeo e due scudetti.

Circa dieci anni più tardi fu la volta del duo Tardelli-Serena. Anche in questo caso l’operazione di mercato sembrava tutta a favore dell’Inter perché Marco Tardelli, protagonista assoluto della Nazionale Italiana Campione del Mondo nell’ ’82, era proprio il centrocampista di spessore che la dirigenza stava cercando. Anche in questo caso però il fato sorrise ai bianconeri che con Aldo Serena, auotore di 21 goal in due stagioni, vinsero Scudetto e Coppa Intercontinentale.

Il vero e proprio colpo che tutti ricordano come uno degli affari più clamorosi degli ultimi anni è sicuramente lo scambio tra Fabio Cannavaro e Fabian Carini. Era il 2004 quando Cannavaro decise di lasciare la Milano nerazzurra per trasferirsi a Torino dopo due stagioni non certo esaltanti e all’Inter arrivò come contropartita il giovane portiere uruguaiano Fabian Carini. Mai operazione si dimostrò più fallimentare in casa nerazzurra: Carini collezionò solo quattro presenze nella sua prima stagione all’Inter e nei restanti anni, tra prestiti e ritorni si accomodò quasi sempre in tribuna; Fabio Cannavaro invece mise in luce tutte le sue straordinarie doti, vincendo scudetti da protagonista assoluto della difesa juventina nonchè capitano e indimenticabile Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 2006, vittoria che ha fruttato a Fabio la conquista del Pallone d’Oro.

Ora che anche il controverso scambio Guarin-Vucinic sembra oramai cosa fatta non resta da far altro che attendere se almeno questa volta il destino darà ragione all’Inter a discapito delle proteste di tifosi della celebre Curva Nord che ha accolto così la notizia: “Il passaggio che si sta concretizzando in queste ore di uno dei giocatori più importanti dell’FC Inter ad un’altra società italiana è la goccia che fa traboccare il vaso… ora attendiamo curiosi…”
Juventus-Inter, sfida infinita, anche sul mercato.

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