Scandalo Uefa: Polonia e Ucraina avrebbero corrotto per ottenere l’Europeo

    Ha dell’incredibile la notizia riportata questa mattina da “La Gazzetta dello Sport”; infatti il quotidiano rosa ha realizzato un clamoroso scoop, secondo il quale si sarebbero verificate delle manipolazioni riguardo l’assegnazione dell’Europeo 2012 che si disputerà in Polonia e Ucraina.

    L’ex tesoriere della federcalcio cipriota, Spyros Marangos, ha rilasciato delle pesantissime dichiarazioni: i membri dell’Uefa avrebbero ricevuto tangenti pari a 9 milioni di euro per votare i paesi dell’est.

    Nei giorni precedenti alla votazione,”-afferma Marangos-“ho notato strani movimenti”; secondo il cipriota sarebbero stati 4 degli 8 membri della commissione Uefa a fare la differenza: “Uno ha preso 3,15 milioni di euro, gli altri tre hanno ricevuto 2 milioni a testa”. 

    Marangos, inoltre ha dichiarato al giornale italiano:” Sapevo che Surkis” –membro ucraino del comitato esecutivo Uefa– “aveva un obiettivo: prendere l’Euro2012 a tutti i costi. Ho tre documenti a riguardo, ma ne basta uno per aprire il caso”, – ma anche – “tre testimoni. Uno ha seguito i movimenti delle persone coinvolte, gli altri possono confermare le somme pagate dopo il voto di Cardiff”.

    L’ex tesoriere già da tempo sta cercando di comunicare la scoperta di questi fatti al presidente Michel Platini, ma senza successo: “Sono pronto a dare tutte le informazioni, qui a Cipro, solo in presenza del mio avvocato e di un’autorità pubblica di Cipro. Perché devo garantirmi e perchè il reato è avvenuto qui. Voglio che ci sia giustizia – conclude- l’Euro2012 dovrebbero assegnarlo all’Italia“. Questa è stata la risposta scritta di Marangos all’Uefa, che gli chiedeva di far pervenire le prove da lui raccolte entro ieri sera.

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