Sci, snowboad o freeride, a ognuno il suo, purché sia montagna

La stagione dello sci è già iniziata da qualche settimana e nell’arco alpino si respira un discreto ottimismo rispetto all’andamento del 2012. Sono i clienti stranieri a dare le maggiori soddisfazioni, soprattutto quelli dell’est Europa, russi e ucraini. Il periodo delle feste natalizie sarà quello più richiesto, complice la chiusura di scuole e aziende.

Oltre alla coppia sci e snowbord, le tendenze di quest’anno sono il freeride, quindi il fuoripista, gli sci fat, cioè quelli molto larghi sotto al piede, e le attività slow, come ciaspole e nord walking, che non necessitano di skipass e attrezzature costose. Per farsi trovare pronte, le stazioni sciistiche italiane hanno investito ben 128 milioni gli euro per l’ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture. Quest’anno ci saranno piste nuove o più lunghe, aperture prolungate, collegamenti facilitati e più spazi per i principianti.

In Valle d’Aosta, la stagione è iniziata tra fine ottobre (Breuil-Cervinia) e fine novembre. Diverse sono le novità per gli ospiti. A Courmayeur è stata aperta la nuova pista diretta verso la seggiovia Zerotta, mentre la funivia Courmayeur, come in passato, rimarrà aperta fino a mezzanotte per consentire agli amanti dell’after ski di trattenersi in quota. A Breuil-Cervinia, è stato spostato il tappeto di Plan Maison per dare ai principianti un campo prova più ampio, mentre a Chamois è stato istallato un tapis-roulant per agevolare il collegamento tra lo sbarco della seggiovia Lod e la partenza della seggiovia Teppa.

In Val Gardena, Trentino Alto Adige, la stagione sciistica ha preso avvio il 7 dicembre e chiuderà il prossimo 6 aprile. Una nuova ovovia, Dantercepies, porterà 3 mila persone all’ora da Selva al Passo Gardena, cabine da 10 posti seduti per accedere in tutta comodità al Sellaronda. L’Alta Pusteria, invece, vanta 7 comprensori sciistici che garantiscono oltre 30 km di piste da sci e 200 km di itinerari da fondo. La novità di questa stagione il “Giro”, un tour sugli sci lungo una giornata, che attraversa quattro montagne e tre valli con 10.000 metri di dislivello.

Anche il Piemonte, come ogni anno, è pronto a fare la sua parte nel turismo invernale. La regione offre 53 stazioni sciistiche, per un totale di 1.300 km di piste. Gli impianti di risalita sono 300 e possono portare in vetta 400 mila persone all’ora. Oltre allo sci alpino e a quello nordico, qui è possibile praticare anche lo sci alpinismo, il fuori pista e l’eliski.

Per chi ama lo sci di fondo, il Veneto offre il circuito più grande d’Europa, il Dolomiti Nordic Ski, con 1.300 chilometri di piste, 70 dei quali a Cortina, immersi nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, uno dei quattro parchi della regione. Ai fondisti più esperti, in particolare, si consiglia di mettersi alla prova e divertirsi lungo il tracciato denominato Passo Tre Croci.

Ma quanto costerà sfrecciare lungo le piste? In linea generale, più dell’anno scorso. Si attende, infatti, un lieve incremento dei prezzi dei diversi servizi. Alberghi +3,2%, corsi collettivi di sci +2%, skipass +2,5%.

[Fonte: ansa.it]

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