Sciame sismico in Emilia: 7 morti e 4 mila sfollati

    Per tutta la notte appena trascorsa è proseguito lo sciame sismico in Emilia Romagna, in seguito alle forti scosse di terremoto della notte fra sabato e domenica. Le vittime accertate sono 7. Nelle ultime 24 ore sono state avvertite dalla popolazione oltre 100 scosse. A Finale Emilia, la cittadina più colpita dal sisma, in pochi sono riusciti a dormire nelle proprie case. Nel paese sono stati allestiti due centri di accoglienza: uno nel palasport, per accogliere 200 persone, l’altro nel campo sportivo.

    Nel frattempo è stato deciso di convocare il Consiglio dei Ministri nella giornata di domani, alle 14,30 a Palazzo Chigi. L’ordine del giorno sarà il seguente: dichiarazione dello stato di emergenza, esame di leggi regionali in scadenza, varie ed aventuali. Il drammatico bilancio delle vittime del terremoto ha costretto al rientro anticipato dal G8 negli Stati Uniti il presidente del Consiglio Mario Monti, che sarà presente domani alla riunione del Cdm. Oltre ai sette morti ci sono una cinquantina di feriti nel Modenese e circa 4 mila sfollati in tutta la regione. Quattro delle sette vittime erano operai, morti sotto le macerie delle loro fabbriche. Alla Ceramica Sant’Agostino hanno perso la vita Leonardo Ansaloni, di 45 anni, e Nicola Cavicchi, 35 anni. Alla Tecopress di Dosso è morto Gerardo Cesaro, un altro operaio, di 57 anni; insieme a lui ha perso la vita un operaio marocchino di 29 anni, Tarik Nauch.

    Fra le altre vittime c’è anche  Nevina Balboni, di 102 anni, morta nel suo casolare in campagna nella provincia di Ferrara. Anna Abeti, 86enne sempre della provincia di Ferrara, è morta in seguito ad un malore scatenato dalla forte scossa di terremoto; la stessa sorte è toccata a Gabi Ehsemann, una straniera da poco trasferitasi in italia, che è deceduta a causa di un attacco cardiaco.

     

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