Sciopero Cgil, Cisl e Uil contro manovra. Monti non convince sindacati

    E’ confermato per oggi lo sciopero di 3 ore per i dipendenti privati indetto da Cgil, Cisl e Uil contro il varo della manovra da 30 miliardi di Mario Monti. Ieri sera, i rappresentanti del tre sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si sono incontrati con il premier, per discutere di alcune possibili modifiche, specie sulla riforma delle pensioni.

    Ma il vertice non ha avuto esito positivo e le sigle hanno confermato l’astensione dal lavoro. Tra le ipotesi più criticate restano sempre il passaggio brusco per il superamento delle pensioni di anzianità e lo scalone per le donne del settore privato.

    Allo sciopero di oggi partecipa anche Fiom, il braccio metalmeccanico della Cgil, che precisa che la sua è una manifestazione anche di protesta contro la decisione di Fiat di disdire i contratti di lavoro già firmati e dura tutte e otto le ore di lavoro.

    Novità, invece, riguardo all’obbligo di aprire un conto bancario o postale, per l’accredito delle pensioni sopra i 500 euro mensili. Pare che il governo sia disponibile ad alzare la soglia minima a 980 euro mensili.

    Sul fronte delle rivalutazioni, invece, non c’è certezza sulla richiesta dei partiti di alzare a 1400 euro mensili la soglia oltre la quale non avverrà l’indicizzazione per il 2012 e il 2013.

    Le eventuali maggiori risorse necessarie al finanziamento della misura potrebbero derivare dai capitali scudati sin dagli inizi del Duemila, gravandoli di una imposta aggiuntiva tra l’1,5% e il 3%. Si parla anche della possibilità offerta ai titolari di tali capitali di investire le somme condonate in BTp a dieci anni, al fine di non perdere il diritto al segreto sul proprio nome e relativo trasferimento di dati al fisco.

     

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