Seedorf disegna il suo Milan

Probabilità è la parola all’ordine del giorno in casa Milan: le certezze sono state affidate ai comunicati stampa che hanno esonerato e ringraziato Allegri, quel che ancora non è sicuro chi sarà a sostituirlo. Manca l’ufficialità ma sono alte le probabilità che sia Clarence Seedorf a guidare i rossoneri: viste le turbolenze delle ore precedenti è necessario concedersi un margine d’errore, ma appare ormai fatto notorio che l’olandese sia l’uomo indicato dalla dirigenza per guidare il nuovo corso milanista.

Si lavora nell’ombra per evitare sorprese e bruschi cambiamenti d’idea ma quel che appare evidente è come la nuova guida tecnica del Milan stia già prendendo forma. Un allenatore novizio alle prese con il rapido apprendimento di un mestiere che ancora non gli appartiene del tutto. Un uomo spogliatoio a coadiuvare il lavoro di Seedorf fino al termine di questa stagione: quel Mauro Tassotti, eterno vice, che non deve aver preso di buon grado l’ennesima chance sfumata e che in estate potrebbe salutare la compagine rossonera; Valerio Fiori promosso primo preparatore dei portieri.

Torna in auge il diktat presidenziale “Il Milan ai Milanisti”, e non saranno questi i soli i nomi che faranno parte del coaching staff di Seedorf. Le perplessità sulla sua reale capacità di essere un buon allenatore verranno fugate presto, insieme alle probabilità che questo rapporto non venga ad esistere (giovedì dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale). Tante le idee e le congetture che il “nuovo” tecnico dei rossoneri, attualmente poco sopra la zona retrocessione, dovrà sviluppare per riportare in alto la squadra.

C’è da risollevare l’umore di giocatori, staff e tifosi; le vittorie saranno il sicuro porto cui attraccare per far passare la mareggiata di questi difficili mesi guidati da Allegri. La Champions come rotta obbligata per mantenere alto il prestigio della squadra. Seedorf avrà poco tempo a disposizione, prima di gettarsi a capofitto sulla preparazione della sua prima vera esperienza da allenatore e dovrà tenere conto delle esigenze inevitabili richieste dall’intero popolo rossonero.

Il presente sarà con al suo fianco Tassotti, il futuro vedrà altri esponenti di rilievo della storia rossonera. Seedorf, uomo di enorme spessore sportivo, ha sempre ammirato gli sport americani. Se il modello come allenatore è stato da sempre indicato in Coach Zen Phil Jackson, capo-allenatore plurititolato nella Nba con Bulls e Lakers, il suo staff non potrà che essere adattato alle franchigie statunitensi. Preparatori settoriali per ogni reparto: un vero e proprio organigramma con lui, “il Professore”, chiamato a dare l’ultima parola.

Tante le voci di corridoio che vorrebbero ex giocatori del Milan affiancati a Seedorf: Stam e Crespo attualmente sono i favoriti per entrare a far parte dello staff del nuovo corso rossonero. Suggestioni non del tutto improbabili e infondate vorrebbero anche altri cavalli di ritorno come Van Bommel, Davids e Kluivert. Una schiera di nomi importanti per riportare in alto la tradizione e la gloria della maglia da loro indossata.

Il passato che torna prepotentemente a riprendersi il presente e il futuro rossonero: la nuova generazione del Milan olandese inizia a prendere forma e il tempo sarà il giudice unico che determinerà l’esito di questa nuova campagna oranje. Tra tante probabilità, una certezza: stavolta per Seedorf e gli altri la panchina non sarà un problema.

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