Sense8 è stato ufficialmente eliminato. La serie tv prodotta da Netflix non avrà più una seconda stagione. La notizia si andava rincorrendo da diverse settimane, ma soltanto negli ultimi giorni è arrivata la conferma da parte dei piani alti della casa di produzione: con grande sconcerto del pubblico che a Sense8 ci si era affezionato parecchio, la decisione è ormai stata presa.

Sui social (e non solo) non si riescono neanche più a contare i commenti di sdegno e protesta che si sono riversati contro Netflix, tanto è vero che l’attore Brian J. Smith ha ritenuto opportuno entrare nel dibattito e dire la sua.

Su Twitter, J. Smith ha scritto ai suoi follower: “State mettendo su una battaglia che ha dell’incredibile. Noi vi sentiamo e vi assicuriamo che è commovente. Ma non sono abbastanza le persone che hanno visto la serie, per cui ad oggi risulta troppo costosa da produrre”.

Nel suo commento l’attore ha quindi svelato il motivo che ha indotto la casa di produzione a togliere Sense8 dal suo catalogo: trattandosi di una serie di fantascienza, i costi di produzione sono molto elevati; evidentemente troppo rispetto al pubblico che la serie stessa è stata in grado di attirare.

Sembra quindi che la petizione lanciata dai fan – che in pochi giorni ha raccolto più di 400mila firme – finirà nel vuoto: se tutti i fan di Sense8 avessero visto la serie su Netflix, con un regolare abbonamento, anziché farlo ricorrendo allo streaming illegale, allora ci sarebbero state molte più possibilità di un rinnovo. E invece no: anche per colpa dello streaming illegale, la serie è stata chiusa dopo solo 23 episodi.

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