Sequestrati nel siracusano 512 kg di carne equina in cattivo stato di conservazione

Ennesima vittoria della Guardia di Finanza nella lotta contro la scarsa igiene e il cattivo stato di conservazione degli alimenti.

Questa volta a far parlare di sé è una macelleria di carne equina situata in pieno centro a Ortigia, in provincia di Siracusa. Come si legge dal comunicato stampa odierno della Guardia di Finanza, questa operazione ha avuto successo grazie ai continui controlli – ultimamente intensificati – che mirano in particolar modo alla tutela della salute e dei consumatori.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto una macelleria che lavorava senza tener conto delle norme di igiene previste per legge. Lo scenario che si è presentato ai loro occhi è stato raccapricciante: i locali e le attrezzature usate per la macellazione erano sporchissime e la carne equina – destinata alla vendita – in cattivo stato di conservazione e senza la certificazione che permette di controllare la provenienza e la tracciabilità.

Viste le condizioni igienico-sanitarie trovate, è stato richiesto l’intervento immediato del servizio veterinario che ha dichiarato le carni presenti in loco non idonee al consumo ed è stata quindi disposta la distruzione della stessa.

In misura preventiva è stata ordinata la chiusura dell’esercizio che è stato anche posto sotto sequestro insieme a tutto quello che conteneva: cella frigorifera, tutta l’attrezzatura, bancone per esposizione e vendita merce e ben 512 kg di carne equina.

Il titolare della macelleria, che consapevole delle conseguenze alle quali sarebbe andato incontro ha peraltro tentato – invano – di distogliere l’attenzione degli ufficiali dai locali dove veniva conservata la carne, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle leggi sanitarie e sanzionato.

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