Sicurezza: tra blocchi ed emergenza neve, eppure gli autotrasportatori fanno scuola

    Autotrasportatori, modelli da imitare per la sicurezza stradale. Parola di Asaps, l’Associazione Amici della Polizia Stradale che rende noti i dati del Ministero dei Trasporti relativi agli incidenti dei mezzi pesanti, dati che contribuiscono a gettare una nuova luce sulla categoria, tra blocchi ed emergenza maltempo, oggi sempre più nell’occhio del ciclone.

    Eppure, nonostante le cronache degli ultimi giorni, i camionisti, quanto a sicurezza stradale sarebbero un vero e proprio modello da imitare. Dal 1991 ad oggi gli incidenti sarebbero in calo e le vittime si sarebbero dimezzate, anche se i feriti si sarebbero ridotti solo dell’1.7%. Merito dei maggiori controlli, delle regole più rigide e delle multe più salate. Nel 2010 i tir coinvolti in incidenti sarebbero stati il 6.9% del totale (27.346 casi) contro il 67.8% delle autovetture.

    Insomma, secondo l’Asaps, l’autotrasportatore fa scuola, in quanto “promotore di buone pratiche anche attraverso la diffusione della cultura della strada e del valore del rispetto per la propria vita e quella altrui”. Non a caso si chiama “TrasporTiAmo” la campagna del Ministero dei Trasporti che punta a dare il buon esempio fra il lavoratori del settore e tra gli automobilisti.

    Tuttavia, occorre rimanere in allerta. Dietro l’angolo c’è sempre chi sgarra. Colpa di un sistema economico che impone tempi di consegna sempre più stretti. Secondo Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, il trucco più diffuso sarebbe l’alterazione del cronitachigrafo, lo strumento che registra i dati di viaggio. “Inoltre, gli incidenti che riguardano i mezzi pesanti – continua Biserni – anche quando non provocano morti e feriti causano gravi disagi alla circolazione”.

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