Smart cities: 80 progetti accedono ai 305 milioni del Bando Miur

Dopo mesi di attesa, il Miur, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha dato il via libera allo stanziamento di 305 milioni di euro per la ricerca applicata che consente ai vincitori del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation”, lanciato circa un anno e mezzo fa, di accedere alle agevolazioni economiche.

In totale saranno impegnati 350 milioni: 305 milioni dal Miur tra credito agevolato e contributi a fondo perduto, e la parte restante da imprese, centri di ricerca e Università. Il fondo complessivo inizialmente era di 600 milioni, ma a seguito delle verifiche dettagliate dei progetti da parte del ministero, i budget sono stati ribassati e si è deciso di impegnare solamente la metà delle risorse disponibili.

Con il Decreto 428/2014 “Bando Smart Cities and Communities: approvazione definitiva dei progetti” firmato lo scorso 13 febbraio il MIUR ha confermato che sono 80 i progetti finanziati: 32 di ricerca industriale che riguardano le cosiddette Smart Cities (Città Intelligenti), 48 di Social Innovation (Innovazione Sociale) proposti da giovani under 30 (l’età media dei vincitori è stata 27 anni). Nell’ambito dei 32 progetti di ricerca industriale che beneficeranno dei finanziamenti saranno coinvolti complessivamente 399 soggetti, tra grandi imprese, PMI, Università, organismi di ricerca, etc. Nello specifico 167,8 milioni verranno stanziati come contributo spese e 138 milioni, invece, saranno distribuiti in forma di credito agevolato.

Per quanto riguarda i 48 progetti di Social Innovation proposti da giovani under 30 gli ambiti di intervento saranno in totale sedici, che si occuperanno di: sicurezza del territorio, invecchiamento della società, tecnologie welfare ed inclusione, domotica, giustizia, scuola, waste management, tecnologie del mare, salute, trasporti e mobilità terrestre, logistica last-mile, smart grids, architettura sostenibile e materiali, cultural heritage, gestione risorse idriche, cloud computing technologies per smart government.

Questi progetti di Innovazione Sociale saranno finanziati con 25 milioni e riguardano soluzioni tecnologicamente innovative per risolvere specifiche problematiche presenti nel tessuto urbano di riferimento.

Di seguito propongo una carrellata di diversi progetti di Social Innovation

Nell’ambito dei progetti di domotica, tecnologie che consentono il miglioramento del comfort e della sicurezza degli edifici, molto interessanti sono Dioniso, Tecnologie Innovative di domotica sismica per la sicurezza di edifici ed impianti, e il progetto SEAL, Smart&safe Energy – aware Assisted Living, che ha l’obiettivo di sviluppare nuove conoscenze, soluzioni tecnologiche, impianti, costruzioni e prodotti che permettano una migliore qualità della vita delle persone all’interno degli edifici.

Tra quelli di architettura sostenibile e materiali segnalo RIGERS rivolto alla rigenerazione delle città con la realizzazione di edifici e reti intelligenti; Smart Concrete orientato allo sviluppo di tecnologie e sistemi efficienti, ad alte prestazioni e a basso costo, per il monitoraggio strutturale interno di edifici e opere civili in calcestruzzo e per la loro messa in sicurezza.

Nel settore Sicurezza del territorio sarà finanziato il progetto CLARA, Cloud platform for LAndslide Risk Assessment che punta alla diagnostica non invasiva del sottosuolo per la mitigazione del rischio sismico e idrogeologico. Accederà alle agevolazioni economiche anche RoMA, Resilence enhancement of a Metropolitan Area che promuove la ricerca in settori come il controllo del territorio e la predizione dei rischi da calamità naturali, che devono svolgere attività di supporto alla pianificazione territoriale e urbanistica.

Nell’ambito Smart grids orientato alla gestione della rete elettrica in modo intelligente si punterà su due progetti: Brescia Smart Living, basato sull’interazione tra energia e servizi integrati per la valorizzazione del benessere, e ESPRESSo, che vuole trasformare le cabine del sistema elettrico in punti di distribuzione di servizi intelligenti.

Nel settore Waste management si investirà sulle innovazioni nella gestione dei rifiuti che arriveranno dal progetto SORT rivolto allo sviluppo di sistemi tecnologici innovativi integrati per lo spacchettamento, l’organizzazione delle scorte e il tracciamento dei prodotti alimentari sprecati finalizzati alla loro valorizzazione.
L’elenco completo dei progetti vincitori è consultabile sul sito del MIUR.

[Credits immagine: denaro.it]

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