Smartphone: il mondo a portata di mano

Fino a qualche anno fa, i telefoni cellulari significavano l’innovativa possibilità di usufruire di un telefono fisso in qualunque luogo e in qualsiasi momento. Al loro interno una rubrica dove salvare i numeri utili, la possibilità di inviare messaggi di testo e una lista di suonerie da scegliere per impostare il “tono di chiamata”. Era questa la loro funzione, semplice, essenziale ma pur sempre una rivoluzione.

Oggi, dopo poco più di una decina di anni dalla nascita del primo telefonino, questi piccoli apparecchi portatili sembrano contenere al loro interno tutto un mondo tecnologico, che ha scaraventato la semplice funzione iniziale di “effettuare telefonate” all’ultimo posto del loro menù.

Complice in buona parte la rapidissima e incontrastabile ascesa di internet, è strano pensare come un piccolo strumento possa aver reso obsolete tutta una serie di oggetti e abitudini che sono state per anni ai primi posti del loro settore e della vita di tutti i giorni.

Partiamo da una semplice riflessione: la sveglia. La sveglia è uno di quegli oggetti che, fino a qualche tempo fa, non poteva mai mancare sul comodino di ognuno di noi. A chi, quest’ultima, almeno una volta, non ha salvato un appuntamento di lavoro o ha permesso di arrivare in tempo al check in di un volo importante? Beh, con i nuovi smartphone, quell’aggeggio “salvavita” è stato letteralmente scavalcato e inserito tra le funzioni base di ogni tipo di cellulare esistente, compresi quelli meno tecnologici e all’avanguardia.

Altro esempio banale: la fotocamera digitale. Un oggetto che fin dal suo lancio sul mercato ha riscosso un notevole successo, vista la comodità di non dover portare a sviluppare rullini o negativi, caratteristica che ha da subito conquistato l’interesse di appassionati e non. Ebbene, al giorno d’oggi è anche questo un oggetto del passato. Tutti gli smartphone, con un minimo di tecnologia avanzata applicata, sono in grado di scattare foto ad alta, o comunque buona, risoluzione, permettendo di condividerla in tempo reale con un semplice click.

Perché è questo il nocciolo della questione, la velocità. Il poter comunicare in tempo reale, poter confermare un volo, una prenotazione in maniera istantanea o avere accesso ad un’informazione core. Tutto questo, a portata di mano, ora e subito. Perché in un’era dove l’informazione, la tecnologia e la velocità sono le chiavi per stare al passo con i tempi che corrono, non è pensabile scrivere una lettera, imbucarla e attendere qualche giorno per averne risposta. Non è pensabile “perdere tempo” effettuando una telefonata quando, attraverso le milioni di chat esistenti, si può comunicare in maniera più semplice e veloce.

È dai primi anni novanta che la telefonia e la tecnologia applicata si impegnano per creare apparati sempre più piccoli e funzionali e forse è proprio la “prepotente” affermazione di internet e della velocità di informazione che ha agevolato la diffusione degli smartphone. Computer grandi quanto il palmo di una mano, sempre più sottili, che contengono le applicazioni e le funzioni più svariate. Partendo dalle più basilari, passando per le mail ed internet, fino ad arrivare ai milioni di videogiochi disponibili.

Nel 2014 gli smartphone più che una tecnologia “utile” appaiono come un modus vivendi, l’approccio alla frenetica routine e alla necessità diffusa del “tutto, qui e subito”.
Chissà cosa ci riserverà ancora il mercato della telefonia, l’unica cosa certa è che le grandi multinazionali hanno ben inteso le richieste dell’individuo moderno e ne offrono i risultati in oggetti sempre più piccoli e, inevitabilmente, sempre più cool.

[photo credit to: www.atelier.net]

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