Sochi: Tina Maze, oro per due, Italia beffata, quarta una stoica Merighetti

Tina Maze aveva riacceso il turbo 15 giorni fa nella discesa di Cortina sulla pista Olympia delle Tofane: ritorno alla vittoria dal nome premonitore. Oggi è stato il giorno della consacrazione e delle prime volte: primo oro per la Slovenia ai Giochi Olimpici e primo trionfo ex -aequo nella storia dello sci alpino: la discesa femminile è stata vinta dalla svizzera Dominique Gisin in coabitazione con Tina Maze.

La svizzera e la slovena hanno preceduto di 10 centesimi l’altra svizzera Lara Gut delusissima per il bronzo e di 27 centesimi una Daniela Merighetti altrettanto delusa per il quarto posto. ma per tutte e quattro è un grandissimo risultato. Quattro grandi atlete comprese in una forbice sottilissima di 27 centesimo, gara avvincente, memorabile che resterà nella storia delle competizioni a cinque cerchi.

Sulla pista di Krasnaya Polyana, le due sciatrici hanno chiuso entrambe con il tempo di 1’41″57.
Sfortunata invece Daniela Merighetti: sul podio sino alla discesa della Maze (pettorale 21), la 32enne bresciana delle Fiamme Gialle deve accontentarsi del quarto posto, risultato comunque di rilievo se si tiene conto che l’azzurra era in dubbio per un infortunio al ginocchio rimediato proprio a Sochi in allenamento. La Merighetti ha sfoderato la migliore gara stagionale, superando anche i dolori di una caduta in prova. Immensa.

La gara si è disputata sotto uno splendido sole che ha fatto brillare le due stelle della giornata russa: Tina Maze e Dominique Gisin.

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