Sony non scommette nel Kinect

    Richard Marks di Sony ha ribadito le sue perplessità sull’utilizzo di una periferica come Kinect che non prevede l’interazione per mezzo di un controller.

    “Sono d’accordo sul fatto che vi sia qualcosa di magico nell’utilizzare semplicemente le mani per interagire”, ha dichiarato Marks, uno dei progettisti di PlayStation Move. “Ma quel sentimento svanisce velocemente, e a quel punto fare le cose diventa piuttosto scomodo”.

    “Alcune esperienze possono essere realizzate in modo soddisfacente ma non ve ne sono abbastanza da giustificare lo sviluppo di un controller di questo tipo”, dichiara ancora Marks. “Per un certo tipo di esperienze abbiamo bisogno di pulsanti, mentre altre volte abbiamo bisogno di maggior precisione. Dobbiamo sapere esattamente cosa si sta facendo con le mani, in particolare coi giochi hadcore”.

    I limiti sarebbero da ascrivere allo stato attuale delle telecamere 3D, secondo Marks. “Ci siamo scontrati con questo problema con EyeToy. Quando hai solo la telecamera la sensazione è magica, ma poi ti trovi a dover selezionare qualcosa. Io non voglio agitarmi per premere un pulsante”. La stessa Microsoft sembra consapevole della sfida che attende Kinect: “Se vogliamo attrarre l’intera industria verso questo mondo in cui un dispositivo ti capisce, dobbiamo assicurarci che la tecnologia sia solida”, ha dichiarato Alex Kipman.

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