Speculazione infinita, euro giù

    Non si arresta l’ondata speculativa che sta colpendo alcuni Paesi dell’area-Euro, ma che sta avendo sempre più ripercussioni sulla moneta unica e sui mercati di tutto il vecchio continente.

    Non è bastato il salvataggio della Grecia, non è servito quello dell’Irlanda; le rassicurazioni sul Portogallo e sulla congruità dei fondi UE, a disposizione dei salvataggi potenziali futuri neanche.

    E’ come se i mercati scommettessero e auspicassero il rischio default di alcuni stati, per ricollocare le proprie posizioni, su altri mercati e lucrare sui salvataggi, uscendo da certi mercati.

    E’ giunto il momento che gli stati chiave della politica europea si incontrino per dare un segnale forte ai mercati: non salveremo più nessuno!

    L’effetto d’impatto sarebbe molto forte, ma col tempo la speculazione non avrebbe motivo di esistere, se la nuova linea europea fosse ritenuta credibile e se le parole fossero accompagnate da una politica di sincero rigore dei conti, in particolare verso i Paesi a rischio default.

    E’ insomma il momento della reazione, non della rincorsa dei fenomeni di speculazione.

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