Spettacolo Serie B, tanti goal ed emozioni. Palermo campione d’inverno

Ciniche, spietate, travolgenti e vincenti: le prime tre della serie B provano a spiccare il volo, sull’onda della pausa invernale. Natale vede Palermo, Empoli e Avellino come le compagini che, al momento, hanno fatto meglio in un campionato pronto a cambiare volto giornata dopo giornata.

Lo stesso Palermo solido e concreto ci mette appena 3′ per aprire le danze allo Scida di Crotone con la zampata di Hernandez, seguito nella ripresa da Lafferty. I pitagorici ci provano, ma impattano sul muro siciliano, illudendosi solo grazie alla rete di Dezi, che batte Ujkani ma non soffia punti ai campioni d’inverno di Iachini.

Torna al successo l’Empoli dopo il tonfo casalingo contro il Cittadella: i toscani sono ospiti di un Pescara reduce da ben dieci risultati utili consecutivi e che va sotto alla mezz’ora per opera di Tavano, che dopo aver fallito un rigore non si fa pregare due volte e ribatte la conclusione in rete. La ripresa cambia volto, almeno apparentemente. Espulso Tonelli, il Pescara prende in mano il gioco e bisogna attendere solo 2′ per il pareggio di uno scatenato Antonino Ragusa, autore del secondo gol consecutivo dopo la perla di Modena. Ma gli uomini di Sarri non ci stanno e, nonostante l’inferiorità numerica, trovano il pertugio giusto per ritornare davanti con la girata in porta da due passi di Pucciarelli. Vittoria d’oro per gli azzurri che raggiungono quota 39 e volano al secondo posto. Ma alle loro spalle, per completare il trittico di testa, c’è il sempre più sorprendente Avellino, oramai vera certezza di questo campionato. Ai campani basta una doppietta di Arini per risolvere la pratica Padova, con i biancoscudati pervenuti al pareggio nella prima frazione grazie al centro di Melchiorri, inutile ai fini del risultato. Adesso la panchina di Bortolo Mutti vacilla.

Missione riscatto compiuta per il Lanciano che dopo il capitombolo interno contro il Carpi, trova tre punti fondamentali al Tombolato di Cittadella dove è Plasmati ad aprire le marcature con una palombella che si insacca alla mezz’ora. I veneti non ci stanno e dopo aver fallito una ghiotta opportunità con Perez, trovano il pareggio con il solito Di Roberto che nel finale illude Foscarini di aver raggiunto un pareggio, sfumato proprio nell’extra time dove il danese Magnus Troest allunga il piede e riesce a battere Di Gennaro. Salvezza quasi ipotecata per i frentani che adesso possono sognare in grande dopo un girone d’andata ben oltre le più rosee aspettative. Male, malissimo lo Spezia di Devis Mangia che dopo il doppio successo contro lo stesso Lanciano e il Bari, crolla contro il Latina che ne rifila quattro ai liguri. Succede tutto nella ripresa: aprono Cisotti e Crimi, sfruttando due indecisioni della retroguardia di casa che si rimette, momentaneamente, in corsa con la solita inzuccata di Ebagua, giunto al decimo gol in stagione. Ma i pontini chiudono presto la pratica prima con Figliomeni e poi con il colpo da biliardo di Jonathas, che servito perfettamente da Ghezzal, infila ancora e sigla il poker dei neopromossi che agguantano proprio gli aquilotti a quota trenta.

Grandissimo spettacolo tra Brescia e Trapani, con sei reti e tante emozioni da una parte e dall’altra. Aprono i siciliani con il solito Mancosu, recuperato prima da un rigore di Caracciolo e poi, nella ripresa, da una conclusione di Budel. Gli uomini di Boscaglia non ci stanno e firmano il pareggio con un’altra conclusione di Nizzetto. Finita? Macché. Nel recupero il Brescia assapora i tre punti con l’autorete di Terlizzi, che non basta a condannare i granata capaci di strappare al 94′ un pareggio insperato con Pagliarulo.

Seconda vittoria esterna in stagione anche per il Bari, che grazie ad un’incornata di Sciaudone manda al tappeto un Novara molto modesto. Vince all’ultimo respiro la Ternana che dopo aver quasi compromesso i tre punti con un’autorete di Meccariello seguita al vantaggio di Masi, trova il colpo da tre punti con Rispoli. Quasi spacciata oramai la Juve Stabia, costretta ancora una volta ad inchinarsi: il predatore di turno si chiama Carpi, che riesce a passare sulle vespe solo al 91′ grazie alla girata di Gagliolo che fa esplodere il Cabassi. Nell’anticipo delle 12.30 pari tra Siena e Varese: apre Feddal, pareggia Corti. Nel finale pari su rigore di Rosina.

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