Startup tra USA e Messico, la cooperazione è l’arma vincente

Pensate di avere la giusta idea per aiutare gli imprenditori messicani ad aprire una loro Startup in terra statunitense, in particolare in San Antonio? Se è così, leggete attentamente quanto segue perchè potreste vincere ben 500.000 dollari.
Ebbene sì, è questa la somma messa in palio dal co-fondatore di Rackspace Graham Weston.

Il miliardario nativo di San Antonio ha infatti deciso di portare avanti un Contest, il San Antonio Mx Challenge, della durata di 24 mesi. Un progetto che, grazie all’aiuto di workoffice messi a disposizione da Geekdom e alla piattaforma di innovazione sociale HeroX, ha come obbiettivo quello di combinare il forte spirito imprenditoriale che sta emergendo in Messico e lo spazio per lo sviluppo delle Startup disponibile a San Antonio.

Startup “sulla linea di confine” che porterebbero benefici e vantaggi tanto in America quanto in Messico. Sì, perchè le aziende che avranno successo e che si affermeranno su entrambi i lati del confine creeranno nuovi posti di lavoro e, di conseguenza, nuova ricchezza oltre a qualche certezza in più per il futuro.

Perchè decidere di portare nuove idee, per renderle realtà, proprio nella città di San Antonio?
Secondo il co-fondatore di Rackspace, è una città con un’economia stabile, in continua evoluzione con un settore tecnologico piccolo ma con una crescita estremamente veloce.
Possiede le giuste potenzialità per creare nuovi ecosistemi in cui concretizzare idee e dare vita a Startup capaci di crescere ed espandersi sul territorio non solo americano ma anche messicano.

Molti messicani hanno, da diversi anni, avviato business ed iniziato una nuova vita proprio in questa città. Molte famiglie decidono di oltrepassare il confine con gli Stati Uniti, spinti non tanto dalle sole ragioni economiche ed imprenditoriali, quanto dalla dura realtà che si trovano a vivere nel loro paese. La droga e la violenza sono parole e realtà ricorrenti in Messico, che favoriscono lo spostamento di giovani e famiglie e anche questo, nonostante sia una triste motivazione, gli permette di toccare con mano le opportunità offerte dalla città Americana.

Come in ogni bel progetto però, non mancano gli ostacoli da superare. I più difficili da affrontare sembrano essere quelli relativi all’accesso ai visti per entrare negli Stati Uniti e sopratutto il problema della riforma sull’immigrazione che porta con sè molte incertezze e forti dubbi. Troppo spesso imprenditori messicani si trovano a dover fronteggiare numerose difficoltà, finanziarie, immobiliari o anche solo di individuazione del luogo giusto dove chiedere informazioni ed aiuto.

Su questo c’è ancora un po’ da lavorare ma le aspettative sono positive ed il morale altissimo.
Silicon Valley e compagnia potrebbero doversi guardare le spalle, le startup ibride tra USA e Messico potrebbero creare “un’arma” tecnologica estremamente vincente.

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