Stati Uniti, è arrivato Nemo: un morto e seicento mila persone al buio

Gli Stati Uniti nella morsa di Nemo: la tempesta di neve sta attraversando il nord est degli Usa e ha colpito anche New York. Proprio nella Grande Mela si registra la prima vittima: secondo la Cnn, un uomo sarebbe morto in un incidente stradale causato dal maltempo. Altre tre vittime ci sono state in Canada, mentre sono oltre seicentomila le case al buio: Nemo è considerata la tempesta di neve e vento più violenta dopo la ‘Great Blizzard’ che nel 1978 provocò 50 morti.

Stato di emergenza a New York e Boston colpite da vento e pioggia mista a ghiaccio: aeroporti, scuole, uffici pubblici e parchi sono chiusi, mentre le autorità invitano le persone a non uscire da casa e a  non mettersi in viaggio. L’allarme coinvolge sette stati (Connecticut, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New York, Rhode Island e Vermont): le previsioni parlano di una quantità di neve tale da seppellire interi centri abitati e venti fino a 75 chilometri orari.

Uno dei timori, puntualmente verificatisi, è quello dei blackout: oltre alle seicento mila persone rimaste senza corrente elettrica, problemi ci sono stati anche nella centrale nucleare di Plymouth che ha subito uno spegnimento automatico, senza nessun pericolo per la popolazione, come dichiarato da Neil Sheehan, portavoce dell’impianto. L’arrivo di Nemo ha portato conseguenze anche sul traffico aereo, con quasi cinquemila voli cancellati, e su quello ferroviario, con la linea ad alta velocità della società Amtrak sospesa in molti tratti.

Ovvie conseguenze anche per la circolazione con diverse strade chiuse, come i tunnel sotto i fiumi Hudson ed East River che collegano l’isola di Manhattan agli altri quartieri di New York.

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