Svizzera: lettera bomba, due feriti

    Una lettera bomba è esplosa questa mattina intorno alle 8 e 15 all’interno degli uffici della Swissnuclear, sede della federazione dell’industria nucleare svizzera. L’edificio, situato nella città di Olten, non ha riportato danni ma nella deflagrazione sono rimasti feriti due membri dell’associazione. Entrambi sono stati trasportati in ospedale, anche se le loro condizioni non sembrano gravi. Secondo la polizia cantonale all’esplosione non è seguita alcuna rivendicazione. Bisogna chiarire che all’interno degli uffici della Swissnuclear è presente anche la sede della banca Ubs sebbene, secondo il portavoce della polizia, la lettera bomba fosse chiaramente indirizzata alla federazione dell’industria nucleare.

    Ripercorriamo, nelle righe successive, di cosa si occupa la Swissnuclear.

    Come spiega proprio il sito internet della stessa società, la Swissnuclear si occupa di garantire le condizioni sociali, politiche ed economiche delle centrali nucleari presenti sul territorio svizzero, nonché del corretto smaltimento dei rifiuti radioattivi. Inoltre la società rappresenta gli interessi degli operatori delle centrali nucleari con le autorità nazionali ed internazionali, con il pubblico in generale e con le associazioni.

    L’energia nucleare in Svizzera genera il 39,50% dell’energia elettrica prodotta dal paese. Sono 4 le centrali elettronucleari in funzione che dispongono complessivamente di 5 reattori operativi. La prima a entrare in funzione è stata quella di Beznau, insieme a quella di Muleberg; successivamente sono andate ad aggiungersi il secondo reattore di Beznau e quelli di Gosgen e di Liebstadt. Sono particolarmente numerosi i referendum sul nucleare che si sono tenuti in Svizzera a partire dal 1979 per abbandonare questa soluzione di produzione, ma i risultati sono sempre stati negativi. Intanto nel giugno 2008 sono state sottoposte alla compagnia Atel richieste per la costruzione di un nuovo impianto nucleare vicino a Gosgen e, nel marzo 2011, una presentazione per l’espansione dell’impianto di Beznau. Richieste che sono state rifiutate pochi giorni dopo il grave incidente che ha colpito il Giappone e, nello specifico, la centrale nucleare di Fukurshima. L’Ufficio Federale per l’Energia ha annunciato la sospensione del programma nucleare per permettere di riesaminare gli standard di sicurezza delle centrali già presenti sul territorio svizzero. Resta alta l’attenzione su tutti i siti nucleari dislocati nel globo per possibili nuovi attacchi.

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