La nazionale di calcio Svizzera senza stranieri? Non esisterebbe

La notizia dell’approvazione del referendum in Svizzera contro l’immigrazione di massa sta sollevando miriadi di questioni in queste ore, non solo di tipo economico. Visti gli eccellenti risultati, soprattutto in ambito calcistico, lo sport non poteva essere escluso dal discorso, e su twitter ieri è comparsa un’immagine emblematica della composizione etnica della nazionale elvetica. Quali conseguenze avrebbe avuto sul piano calcistico un provvedimento come quello votato dai cittadini dei 26 cantoni se fosse stato approvato qualche anno fa?

La foto mostra gli undici titolari della nazionale prima di una partita, dalla quale però sono stati cancellati i calciatori di origine straniera (di cui rimangono solo le sagome). Il risultato è incredibile: gran parte dei titolari della formazione capace di passare come prima nel proprio girone di qualificazione per i Mondiali del 2014 (rimanendo anche imbattuta) non sarebbero stati presenti.

La difesa avrebbe perso uno dei perni, il calciatore di origini ivoriane Johan Djourou, con un passato anche tra le fila dell’Arsenal. Se però il reparto arretrato può essere completato da altri elementi di spessore, il centrocampo e l’attacco sarebbero completamente da rifare per il selezionatore Ottmar Hitzfeld.

La mediana a tinte “azzurre” composta da Dzemaili e Inler (che tra l’altro è il capitano) non esisterebbe, visto che i due calciatori del Napoli sono rispettivamente di origini jugoslavo-albanese e turca. A loro due aggiungiamo anche i natali capoverdiani di Gelson Fernandez e le origini kosovaro-albanesi di diversi elementi fondamentali come Behrami, Xakha e Shaquiri (che proprio in occasione della sfida nel girone contro l’Albania si dichiararono orgogliosi delle proprie origini. Shaquiri poi non esultò dopo la rete segnata alla nazionale del suo paese d’origine).

Costruire poi un reparto offensivo senza il turco Derdyok, i bosniaci Seferovic e Gavranovic, il nigeriano Emeghara e il macedone Mehmedi sarebbe pura utopia. Insomma, se prima di votare il referendum i cittadini svizzeri avessero dato un occhio alla propria nazionale di calcio, forse non avrebbero avuto tutta questa voglia di dire si alla parziale chiusura delle frontiere.

Fonte foto: @claudioriccio

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