Tasse comunali, record a Napoli

    Il 2010 non sarà dimenticato facilmente dai contribuenti italiani, data la crescita esponenziale dei tributi locali. 

    Contribuenti.it, infatti, denuncia una crescita dell’imposizione locale di ben il 7,2%, un dato significativamente alto, in un anno di ripresa modestissima, che in molte situazioni locali rischia di erodere il già a volte precario potere d’acquisto delle famiglie.

    Le città più salate per i residenti sarebbero Napoli e Roma. In particolare, nel capoluogo campano, le imposte medie per contribuente sarebbero 2612,20 euro, circa ottocento euro in più della media nazionale, con un livello qualitativo di servizi che è sotto gli occhi di tutti.

    La città più amichevole, sotto questo profilo, sarebbe Campobasso, con un prelievo pro-capite di 890 euro.

    A pesare sono soprattutto Ici e Tarsu, quest’ultima la tanto odiata tassa sui rifiuti, che in molte realtà del centro-sud raggiunge cifre esorbitanti, a fronte di un servizio carente o addirittura inesistente, come accade a Napoli.

    Tra le più care anche Roma e Milano, con prelievi medi non molto al di sotto di Napoli.

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