Tassi Euro, ora aspettiamoci un rialzo

    La settimana scorsa il Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di riferimento all’1%.
    La decisione arriva qualche giorno dopo quella della Fed americana, che si è pronunciata nel medesimo modo (tassi zero).
    Le ragioni di tale mossa, per espressa dichiarazione della BCE, risiedono nella contenuta dinamica inflazionistica dei Paesi dell’Eurozona, nonchè in una crescita incerta, che, fatta eccezione per la Germania, stenta un pò ovunque ad attecchire.
    Negli stessi giorni, importanti banche centrali, quali quelle australiana, indiana, cinese hanno invece rivisto al rialzo i tassi di sconto praticati, indicando una tendenza globale, in tal senso.
    Certo, Cina e India non sono mai entrati in recessione, anzi.
    Tuttavia, anche in Europa dovremmo attenderci oramai l’inizio di una fase di crescita sebbene graduale dei tassi.
    E’ pur vero che i tassi dell’eurozona restano ben più alti di quelli americani; che l’euro risulta molto forte, in particolare contro il dollaro e che i prezzi sembrano stare sotto il livello di guardia e preferito dalla BCE (+2%), ma di certo i tassi non potranno più scendere e il lungo periodo di mantenimento stabile dell’1% sembra suggerire che piccoli rialzi sono vicini.

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