Tav, scontro frontale tra Lega e M5S. Salvini: “Avanti col progetto”

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Matteo Salvini dà un ultimatum al Movimento 5 Stelle: sulla Tav si deve andare avanti. Il ministro degli Interni ha messo un chiaro veto sulla questione relativa all’alta velocità che collega Torino a Lione, ma le sue parole vanno in netto contrasto con quelle usate dal ministro pentastellato Toninelli, che invece ha sempre messo in discussione il progetto.

“Dal mio punto di vista sulla Tav bisogna andare avanti e non tornare indietro – ha detto Salvini -. C’è indubbiamente da fare un’analisi costi-benefici: l’opera serve o no, costa di più bloccarla o costa di più proseguirla? Questo è il ragionamento che bisogna adottare per ogni opera”.

Nel contratto di governo sottoscritto da Lega e Movimento 5 Stelle c’è scritto proprio questo, e cioè che per ciascuna grande opera si adotterà un’analisi costi-benefici, anziché procedere con dei secchi “Sì” o “No”. Il che significa che anche per la Tav, esattamente come per la Pedemontana e il Terzo Valico, il governo, prima di esprimersi, dovrà avere in mano l’esito di questa analisi.

Nonostante ciò, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli continua a premere affinché la Tav venga “ridiscussa integralmente”. In un post su Facebook, Toninelli ha rimesso in discussione il progetto della Torino-Lione dopo che ulteriori scontri tra attivisti no Tav e forze dell’ordine hanno portato una nuova ondata di tensione in Val di Susa.

“Ridiscutere integralmente l’infrastruttura in accordo con la Francia è ciò che bisogna fare. Senza preclusioni ideologiche, ma al contempo senza subire il ricatto che ci piove in testa e che scaturisce dalle scandalose scelte che sono state fatte in passato. Ecco perché nessuno deve firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell’opera. Lo considereremo come un atto ostile”, ha scritto Toninelli nel suo post.

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