Quando il gatto non c’è, i topi ballano. Questa la sintesi migliore per descrivere i due giorni di test che i centauri e le scuderie della MotoGp hanno affrontato in Malesia. L’assenza del campione del mondo Marc Marquez, ancora alle prese con i postumi della frattura al perone, ha mescolato le carte in tavola offrendo un po’ di gloria a piloti che, normalmente, vivono all’ombra del giovane iberico. Tra questi anche Valentino Rossi, che sta macinando chilometri su chilometri in sella alla sua M1 per trovare il giusto feeling in vista dell’ormai imminente debutto stagionale, tra 3 settimane in Qatar. Buone notizie anche in casa Ducati, con un Andrea Dovizioso apparso sempre competitivo e non lontano dai primi.

Sorprese, dunque, ma fino ad un certo punto: a sventolare davanti a tutti sono, infatti, sempre il giallo ed il rosso della bandiera spagnola, ma ad issare in vetta il vessillo iberico non sono i protagonisti che ti aspetti (Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo), ma un’agguerrita pattuglia di giovani rampanti. La prima giornata di test, infatti, ha fatto registrare il miglior tempo di Alvaro Bautista, sulla Honda del team Gresini con il tempo di 2’00”848, seguito dai sorprendenti fratelli Esaprgaro, in sella ai due Yamaha private. Proprio Aleix Espargaro, campione del mondo in carica della Moto 2, è stato il più veloce oggi, davanti a Valentino Rossi.

Molto bene Andrea Dovizioso, per la verità sempre a suo agio sui curvoni malesi ma comunque piacevole sorpresa di questi giorni. La Ducati in generale non sembra, in effetti, aver fatto grossi passi in avanti se si considera che sia Iannone (team Pramac) che Crutchlow sulla Desmosedici ufficiale si sono piazzati nelle retrovie, ma forse il setup indicato dal pilota di Forlì indica la strada da seguire per lo sviluppo della moto.

Anche Valentino Rossi può ritenersi soddisfatto: il campione di Tavullia, infatti, non solo è stato quasi sempre davanti al suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, ma è riuscito a mantenere un ritmo alto e costante sia ieri che oggi. Nella seconda giornata di test, in particolare, si è piazzato secondo a soli 2 centesimi da Aleix Espargaro con un tempo molto interessante. Il due volte campione del mondo spagnolo, invece, ha concluso la seconda giornata di test piuttosto scuro in volto, con la consapevolezza che il ritmo testato in questi 2 giorni non sarà sufficiente quando, tra meno di un mese, si troverà a combattere gomito a gomito con la velocissima Hrc di Marc Marquez (solo sesto il suo compagno di squadra Dani Pedrosa).

La sensazione, assenza di Marquez a parte, è che qualcosa si stia muovendo. I tempi di questi giorni sembrano aprire scenari interessanti un po’ per tutti: una Yamaha veloce sia con il team ufficiale che con i piloti privati; un Valentino Rossi competitivo ed in grado, finalmente, di avvicinare il compagno di squadra; una Ducati che sembra sulla strada buona che conduca a risultati quanto meno decenti. Certo, un po’ come alle elezioni, duranti i test tutti vincono e nessuno perde. Forse fare i conti senza l’oste è un po’ prematuro, ad ogni modo le premesse per una stagione equilibrata e spettacolare ci sono tutte. Marquez permettendo.