L’amore ai tempi di Wanda e Maurito

Sembra di capire che a Icardi quella signora bionda piaccia. Almeno così pare leggendo di tanto in tanto gli indiscreti cinguettii sulla sua bacheca di Twitter. E d’altronde, come dargli torto, sfogliando soltanto per qualche secondo le immagini selezionate da Google al nome Wanda Nara. Si perché Wanda Nara, la modella argentina preferita dei collezionisti di calendari e degli internauti incalliti di tutto il mondo – e gradirei non vi soffermaste a lungo sull’etimologia dell’attributo – ha senza dubbio, da illo tempore, un potere impressionante.

Il suo potere consiste nell’essere in grado di trasformare potenziali campioni dello sport più amato del pianeta, in penosi mariti\fidanzati al guinzaglio. Prima Maxi Lopez, attaccante del Catania e padre dei suoi tre figli Valentino, Benedicto e Constantino, ora Icardi, per gli amici Maurito, per i restanti “mammolone”. Prima di conoscere Maxi e sposarlo, la showgirl era nota nel paese ai piedi delle Ande per aver professato in tv la sua verginità e per aver sbandierato ai quattro venti un flirt, udite udite, con Diego Armando Maradona. Non proprio la ragazza della porta accanto che ogni uomo vorrebbe presentare alla propria madre. E neppure il tempo per registrare nel suo curriculum la fine del matrimonio di cinque anni con l’ex delantero di Barcellona e Milan, rigorosamente resa nota tramite il social network più diffuso tra gli intellettuali (Hasta acá llego mi amor, “Mi fermo qui, amore mio”), che l’avvenente signora Lopez cedeva con immane fatica al corteggiamento di un altro bomber, accasatosi da poco in quel di Milano.

Te amo, nunca me sera sencillo decir lo que siento …\ Ti amo, mai mi sarà semplice dire ciò che provo” annunciava l’amico di Maxi, nonché compagno di squadra ai tempi della Samp Maurito, il 14 novembre con una sviolinata degna di un quindicenne alle prime armi. Ed ecco che in quattro e quattr’otto il futuro dell’attacco nerazzurro, ai box per un’ernia inguinale, perde ogni contatto con la realtà e inizia pian piano a prendere le sembianze di un bimbominkia qualunque. Prima il tatuaggio sull’avambraccio raffigurante il suo nome, seguito dai versi della canzone d’amore, poi la prima foto postata insieme e infine, l’ultimo, patetico e mieloso cinguettio ad un’ora dal match di domenica contro il Parma.

La sua bocca è così sensuale, mi affascina e mi emoziona, non mi stanco mai di baciarla… la sua lingua è la mia debolezza“. Versi che farebbero impallidire pure il Sommo Poeta, per la pregnanza delle sue accezioni metaforiche, ma che per ora costringono soltanto un altro toscano, che risponde al nome di Walter Mazzarri, ad un’imbarazzante situazione. Perché i modelli da seguire per il numero 9 nerazzurro niente hanno a che vedere con gli stilnovisti del trecento, ma sono argentini, hanno una gloriosa carriera alle spalle, senza flirt e luci dei riflettori. Portano il 4 e il 19 sulle spalle e hanno scritto la storia dell’F.C. Internazionale. Non solo su Twitter.

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