Trieste, pitbull buttato a mare con sei chili di ferro al collo

    Il corpo senza vita di un pitbull è stato recuperato ieri nelle acque di Muggia, poco lontano da Trieste, dalla Polizia e dai Vigili del Fuoco. Il cadavere del cane galleggiava poco lontano dal Circolo della Vela ed è stato notato da alcune persone che hanno avvisato le forze dell’ordine. Ma la scoperta più macabra è stata fatta al momento del recupero della carcassa, appesantita da sei chilogrammi di ferro allacciati al collo.

    “L’animale è morto per annegamento – hanno rivelato gli agenti – visto che aveva al collo una pesante catena con attaccati sei pesi metallici del peso complessivo di 6 chilogrammi”. Conferma questa versione anche il veterinario: il cane è stato fatto annegare. La bestiola, un esemplare adulto, era dotata anche di microchip, cosa che potrebbe far sperare nella rapida identificazione dei proprietari, ma la lettura purtroppo è servita a molto dal momento che  i dati rilevati non risultano censiti dall’anagrafe canina in Italia.

    Un cane di provenienza straniera oppure importato irregolarmente in Italia? Le notizie, sempre più frequenti, di traffici illeciti di animali con tanto di falsi microchip potrebberro condurre su questa pista. Quel che è certo è che si tratta di un modo davvero barbaro per “sbarazzarsi” di un animale senza colpa. Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare i responsabili.

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