Tumori: una mappa dei virus spiega l’insorgenza dei casi

È una battuta dell’Ansa dell’ultima ora quella che riguarda “la più grande mappa mai realizzata dei virus collegati ai tumori”.

Secondo lo “State of Oncology 2013” presentato allo European Cancer Congress di Amsterdam dall’International Prevention Research Institute di Lione, si calcola che nel 2030 nel mondo si supereranno i 26 milioni di nuovi casi di tumore all’anno, con un numero di morti di circa 17 milioni. Si richiede, quindi, di istituire un ‘Fondo globale’ come quello per l’Hiv.

La mappa dei virus collegata ai tumori, messa a punto dal gruppo di ricerca coordinato da Erik Larsson dell’Università di Gothenburg e pubblicata sulla rivista Nature Communications, sarebbe la più completa banca dati di questo tipo mai realizzata e “può essere un punto di riferimento per futuri studi sul collegamento fra virus e tumori. Si sospetta che i virus causino il 10-15% per cento dei casi”.

La notizia avrebbe un risalto particolarmente importante considerando il rapporto “State of Oncology 2013” sopra citato, che combina diversi fattori coinvolti nella comparsa dei tumori: variazioni negli stili di vita e longevità in 50 Stati del mondo portano a terribili conclusioni, soprattutto per paesi come Cina, India o Nigeria, indicati come quelli ‘trainanti’ nella crescita dei casi.
Anche dal punto di vista delle diagnosi l’80% dei tumori nei paesi in via di sviluppo viene scoperto in stadi avanzati e ormai incurabili.

Il risultato di questi studi è che la sopravvivenza varia molto a seconda del reddito: se ad esempio nei paesi sviluppati guarisce il 75% dei tumori al seno, in quelli a più basso reddito la percentuale scende al 43% e che servirebbero diverse centinaia di miliardi di dollari l’anno per diagnosticare e trattare con efficacia anche le malattie che compaiono nelle popolazioni più povere del mondo.

L’urgenza di un fondo internazionale, quindi, nasce dalla consapevolezza che in una situazione tragica come quella attuale, nessuna istituzione da sola può farcela, mentre aiuterebbe molto un’alleanza tra soggetti pubblici e privati. La mappa dei virus collegati all’insorgenza dei tumori aiuterebbe, perciò, a fare molta luce tra le cause genetiche e le cause ambientali e sociali che possono essere all’origine di una malattia.

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