Turchia, ancora scontri: ferito e fermato un fotografo italiano

Continuano gli scontri di piazza in Turchia dove nella notte la polizia ha utilizzato la violenza contro i manifestanti: le forze dell’ordine hanno utilizzato lacrimogeni e cannoni ad acqua contro migliaia di persone che stavano cercando di raggiungere piazza Taksim ad Ankara dove sono state fermate anche 56 persone.

Scene simili anche a Istanbul dove la polizia ha fermato ben 441 persone. Tra le persone fermate dalla polizia c’è anche un fotografo italiano Daniele Stefanini, 29 anni di Livorno: il fotoreporter è stato colpito da una manganellata nel corso del comizio tenuto da Erdogan domenica. Trasportato in ospedale, Stefanini è stato medicato e poi portato al posto fisso di polizia: da qui è riuscito a chiamare i genitori e l’ambasciata italiana. L’ambasciatore d’Italia ad Ankara, Gianpaolo Scarante, ha affermato che il fotografo è “apparso molto intimorito al personale del Consolato generale d’Italia che si è occupato del suo caso” e che l’ambasciata “conta di tirarlo fuori presto”.

Il clima in Turchia è destinato a infiammarsi ancora di più: le opposizioni hanno denunciato l’azione della polizia contro un ospedale dove si erano rifugiati alcuni manifestanti, mentre alcune persone hanno riferito di essere state attaccate da sostenitori del governo, prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Intanto i sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero generale contro la repressione di piazza della polizia: tutti si recheranno sul posto di lavoro per dichiarare la contrarietà alle azioni di governo e non lavoreranno.

Una protesta che il governo, per bocca del ministro dell’Interno Guler ha definito ‘illegale’ e ha preannunciato che verrà vietata.

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