Uccide il figlio neonato seppellendolo vivo nel cortile di casa

brooke skylar richardson

Ha ucciso suo figlio appena nato nel modo più ignobile: seppellendolo vivo nel giardino dietro casa. Brooke Skylar Richardson, 18enne cheerleader dell’Ohio, dovrà ora rispondere dell’accusa di omicidio volontario.

I fatti risalgono allo scorso maggio e la ricostruzione, a diversi mesi di distanza, è ormai chiara: la ragazza avrebbe seppellito vivo il neonato nel cortile di casa, anche se i resti del piccolo sono stati rinvenuti molto tempo dopo. Si tratta di una vicenda a dir poco assurda, tanto più se compiuta da una ragazza che mai si sarebbe potuta immaginare in grado di spingersi fino a questo punto: come racconta chi la conosce, infatti, Brooke è sempre stata una ragazza modello.

Era una brava studentessa in attesa di frequentare il college presso l’Università di Cincinnati, e lo stesso Charles Rittgers, suo avvocato difensore, ha dichiarato: “Brooke non ha mai esagerato con l’alcol o fatto uso di droghe. Anzi, amava i bambini e aiutava quelli affetti da disabilità, per cui non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere”. Proprio per questo motivo restano ancora da chiarire i motivi che l’hanno indotta a macchiarsi di un delitto tanto ignobile e macabro, sebbene i suoi legali stiano provando a dimostrare l’innocenza della teenagers.

Se l’udienza prevista per il mese di agosto dovesse riconoscerla come responsabile dei fatti, Brooke potrebbe trascorrere cinque anni della sua vita dietro le sbarre. Il fatto che il piccolo sia morto sotto terra, e non sia stato seppellito perché magari già nato morto, infatti, trasformerebbe un potenziale reato per occultamento di cadavere in omicidio volontario.

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