Un milione di pulcini soppressi in Russia: mancava il mangime

    Per loro non c’era mangime: è questo il motivo per cui oltre un milione di pulcini sono stati uccisi con i metodi più barbari: sepolti vivi o affogati nell’acqua gelida. La vicenda è accaduta nei giorni scorsi in un allevamento di polli a Kursk, nella Russia Centrale, e a renderla nota è stato un video shock che in breve tempo ha fatto il giro del web.

    Nel filmato si vedono le dipendenti dell’allevamento, piangenti, buttare intere ceste piene di piccoli teneri pulcini gialli in grandi bidoni e poi ricoprirli di acqua gelata, quelli solo un po’ più grandi sono stati sepolti vivi e poi schiacciati con delle ruspe. La giustificazione? Da 4 giorni l’allevamento non aveva cibo, non ci sarebbe stato modo per salvarli, dicono. Ma era davvero necessario sopprimerli in modo tanto crudele?

    Da YouTube, il triste fatto è rimbalzato anche nell’aula del Senato russo: il capo del Comitato per la politica sociale, Valentina Petrenko, avrebbe inviato un appello al Procuratore generale: “La Procura deve chiarire perché i polli sono stati eliminati così barbaramente e perché si è ricorsi ad una misura così atroce“. Pare che gli allevamenti in Russia siano in profonda crisi, a causa del forte aumento dei prezzi dei mangimi, mentre si fa più forte la concorrenza degli allevamenti americani”. Ma è forse giustificabile una scena come quella che vedete nel video qui sotto?

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=yhgtXir-Jt4[/youtube]

    Ricerca personalizzata