Un morto e 4 feriti a Milano per mano di un clandestino. Lega contro Kyenge: “Istiga a delinquere”

L’orrore irrompe in una tranquilla mattinata milanese e lascia sul terreno un morto e quattro feriti, due gravi. Questo il bilancio dell’aggressione ad opera di un clandestino ghanese di 31 anni che senza alcun motivo, brandendo un piccone, ha assalito con ferocia animalesca cinque ignari passanti nella zona di Niguarda.

Così tra le 5.40 e le 6.35, nel giro di un’ora, è morto senza motivo sotto colpi di piccone un disoccupato di 40 anni che si stava recando in un bar presso piazza Belloveso, e sono rimasti a terra con ferite in varie parti del corpo altre 4 persone: un 24enne di ritorno dal lavoro, un operaio di 50 anni, un pensionato di 64 anni ed infine un 21enne, ancora gravissimo, che distribuiva giornali insieme al padre.

L’extracomunitario senza fissa dimora, fermato in stato confusionale, era gia’ noto alle forze dell’ordine per reati quali danneggiamento, rapina, furto e resistenza a pubblico ufficiale. Anche stavolta i carabinieri hanno dovuto faticare per riuscire a bloccare la sua furia, e per il momento non risulta alcuna dichiarazione sull’accaduto rilasciata agli inquirenti tranne, pare, il ripetere come una cantilena di volere cibo casa e lavoro. Gli investigatori propendono per un raptus di follia e non sembrano convinti che il movente del tutto sia da inquadrarsi nella rapina, nonostante ad alcune vittime sia stato tolto cellulare e portafoglio. Non è chiaro, infine, se l’immigrato fosse già stato formalmente colpito da un provvedimento di espulsione in seguito ai suoi ripetuti atti criminosi, anche se la sua presenza risulta fotosegnalata in Puglia tra il 2011 e il 2012.

Intanto il quartiere di Niguarda è sconvolto, in pochi hanno voglia di parlare ma tutti dicono che una cosa simile non si era mai vista. Il parroco della chiesa di S. Martino riferisce di tanta paura e preoccupazione: “Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani”:

Non poteva accadere in un momento peggiore che l’Italia si rendesse conto che il fenomeno dell’immigrazione clandestina non è tutto rose e fiori: all’indomani della dichiarazione di Beppe Grillo che mette lo sgambetto al fronte politico “pro ius soli”, torna a farsi sentire anche la Lega Nord che con Matteo Salvini chiama in causa direttamente la Ministra Kyenge.

“I clandestini che il ministro di colore vuole regolarizzare ammazzano a picconate: Cecile Kyenge rischia di istigare alla violenza nel momento in cui dice che la clandestinita’ non e’ reato, istiga a delinquere”. Cosi’ il segretario della Lega lombarda va all’attacco sulle agenzie di stampa, rincarando la dose sulla sua pagina Facebook: “Kyenge, Boldrini, Pisapia. Il vostro buonismo e la vostra ipocrisia producono Mostri” scrive ancora in uno “status”. In ogni caso, Salvini non vuole fare di tutta l’erba un fascio e parla di “gesto di un folle” ma sottolinea il fatto che sia stato commesso da un individuo che “non avrebbe dovuto essere qua, avrebbe dovuto essere espulso”, invitando la gente a recarsi nei prossimi giorni ai gazebo della Lega per sottoscrivere la già preventivata raccolta di firme contro le proposte politiche della ministra all’Integrazione.

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Il vice presidente dell’assemblea del Pd Ivan Scalfarotto si dice invece “stupefatto” delle dichiarazioni di Salvini e fa “i migliori auguri” a Kyenge “perchè porti a casa una legge che non è né di destra né di sinistra ma di dignità”.

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