Un nuovo incendio colpisce tre ditte cinesi in Toscana

Durante le prime ore di ieri un allarme ha informato il centralino dei vigili del fuoco di Firenze di accorrere per un incendio. Anche in questo caso, come fu per la tragedia di Prato, il rogo ha colpito la zona industriale, distruggendo tre capannoni che ospitano la produzione pronto-moda di alcune ditte cinesi.

Fortunatamente stavolta non ci sono vittime né feriti, ma i danni sono pesanti e le aziende sono andate completamente distrutte.
I Carabinieri che stanno indagando sul caso, spiegano che è presto per ipotizzare le cause di quest’incendio devastante in quanto non sono ancora chiari i fattori che l’hanno provocato, ma non si esclude che possa rivelarsi doloso.

La nuvola di fumo, visibile da buona parte della città, ha attirato una folle di curiosi, che hanno assistito al lavoro dei pompieri, mentre alcuni vigili del fuoco sono rimasti leggermente intossicati per le esalazioni prodottesi dalle fiamme.

Non si sono fatte attendere neanche le reazioni politiche al fatto di cronaca. Secondo Del Carlo dell’Udc “Questa situazione non è più tollerabile. L’incendio sviluppatosi questa notte in un capannone dell’Osmannoro fiorentino, sede di alcuni laboratori cinesi, deve indurci a una riflessione: questa situazione non è più tollerabile, chiediamo agli organi competenti, e alla giunta regionale, un intervento deciso a salvaguardia di quei lavoratori. Bisogna contrastare con ogni mezzo il proliferare di ditte abusive per scongiurare che ci si ritrovi di fronte a una nuova tragedia come quella accaduta a Prato”. Dura la replica del vicesindaco Stefania Saccardi: “No a strumentalizzazioni da campagna elettorale. Quello che è accaduto a Firenze è ben diverso da quanto avvenuto a Prato a dicembre. Il centrodestra farebbe bene ad evitare facili e pericolose strumentalizzazioni da campagna elettorale”.

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