Unicredit guarda a est

    Il gruppo Unicredit guarda all’Europa Orientale, puntando a una strategia di penetrazione bancaria, in Paesi dai tassi di crescita interessanti, con opportunità di investimenti considerevoli.

    Nei prossimi mesi saranno aperti ben 900 sportelli, in quelle zone, di cui 300 in Turchia; il resto si concentra soprattutto in Romania, poi Polonia, Russia, etc.

    Parola di Federico Ghizzoni, nuovo ad di Unicredit.

    Seconso Ghizzoni, la cosa positiva è che per espandersi in quiei Paesi non saranno necessari capiatli aggiuntivi, poichè quelli che già ci sono sarebbero abbondanti.

    Inoltre, non si esclude, nel prossimo futuro un ingresso in Kazakistan, dove un paio di giorni fà, vi è stato il noto vertice OSCE. Ma la bolla bancaria ancora non completamente sgonfiatasi spinge Unicredit a maggiore prudenza, che in altri Paesi.

    Fanno gola al gruppo bancario italo-tedesco le prospettive in Europa dell’est.

    In particolare, fanno gola mercati in espansione come la Polonia, la Romania, la Turchia e Russia, considerati poco a rischio.

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