Un’opera d’arte viene stuccata da un operaio

Eron, nome d’arte di Daniele Salvadei, presenta al MAR – Museo di arte contemporanea di Ravenna, in occasione di una delle tre mostre del progetto “Critica in arte”, curata da Davide Caroli, questa opera d’arte:

Uno specchio andato in frantumi perché caduto a terra.
Per rendere maggiormente realistica la sua installazione, Eron, riproduce sul muro l’ombra dello specchio, e il foro che stava ad indicare il punto in cui quello specchio fosse mai stato appeso.

Un’installazione che ha lasciato perplessi i molti visitatori del museo durante tutto il periodo dell’esposizione.
“Un’idea ingannevole dell’artista o realtà?”

Circa un mese fa la mostra viene chiusa al pubblico, e tutti gli oggetti d’arte protagonisti, vengono riposti per lasciare spazio alla nuova esposizione. La vicenda conoscerà un fine comico. L’operatore addetto a riordinare le sale del MAR, passando dinnanzi all’opera di colui che alla fine degli anni ’90 viene nominato come miglior street artist italiano dalla rivista “Aelle magazine”, non ci pensa su due volte e si mette al lavoro per stuccare il buco lasciato nel muro.

La notizia è stata di grande impatto, impazzando dal web ai social, tutti.
Tutti parlano del buco nel muro stuccato dall’operatore del MAR, che, involontariamente, ha reso ancora più nota l’opera d’arte dell’artista di Ravenna.

Al riguardo, infatti, la sua dichiarazione pare divertita e per nulla preoccupata, anzi.
Eron, compiaciuto del successo che questa storia ha arrecato alla sua opera d’arte, si sente anche di essere riconoscente all’operaio per averlo aiutato a completare la sua opera contemporanea.

[Credit Photo: ilgiornale.it]

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