USA, pil terzo trimestre a +2,6%

    Una buona notizia giunge da oltre l’oceano e riguarda la prima economia al mondo, gli USA.

    Nel terzo trimestre, il prodotto interno lordo americano è cresciuto del 2,6%, rispetto all’anno precedente, confermando un trend in crescita dell’economia, ma al di sotto delle attese, che puntavano a un +2,8%.

    A trascinare la crescita avrebbero contribuito l’aumento delle scorte, che avrebbero inciso sul pil del terzo trimestre, per un +1,6%.

    Ma restano deboli le prospettive di crescita della spesa interna privata per consumi, che rappresenta circa i due terzi dell’intera economia degli USA.

    I dati dimostrano però un fatto importante. La crescita, al momento, avverrebbe senza spinte inflazionistiche, in quanto l’aumento dei prezzi sarebbe dello 0,5% nel terzo trimestre, rispetto ai beni “core” dell’economia, il dato più basso dal 1959. Una discesa, rispetto al +1% del secondo trimestre.

    Cresce pure la spesa pubblica, ma del 3,9%, cioè, a conti fatti, se la tendenza rimanesse questa, inferiore alla crescita nominale del pil, che quest’anno (inflazione inclusa) dovrebbe viaggiare intorno al 5%.

    A questo punto, c’è ottimismo, nonostante previsioni dubbie sulla spesa per consumi, sul quarto trimestre 2010. 

    Dovrebbe avvenire un’accelerazione della crescita, anche per effetto di ben 858 miliardi di dollari di sgravi fiscali, previsti dall’amministrazione americana, che, però, in stragrande maggioranza sostituiscono gli 814 miliardi di stimoli, che vengono meno.

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