Le primarie del Pd si sono concluse decretando come vincitore Matteo Renzi che pare avrebbe raggiunto il 73% dei voti. “Il congresso segna l’inizio di una pagina nuova, non è la rivincita o il secondo tempo della solita partita” ha dichiarato l’ex premier aggiungendo che a vincere è stato tutto il Pd, quello che non si è vergognato delle cose fatte in questi anni, tra le quali ha ricordato le unioni civili e la legge sul lavoro.

Dopo aver ringraziato gli altri due candidati, Renzi ha esteso la sua riconoscenza agli “amici” che lavorano al governo. Ha quindi tessuto le lodi per Gentiloni per poi tornare a parlare del voto, dichiarando che “Nelle primarie del Pd c’è sangue vivo, storie in carne e ossa che lo rendono una comunità meravigliosa. È il rapporto con il popolo che segna la diversità del Pd rispetto a tutti gli altri. Tutti parlano di populismo, ma l’alternativa non è nel salotto o nei tweet, ma nel popolo. Non avere paura della democrazia dei voti, di fare le primarie. Non c’è alternativa alle persone.

Parole cariche di orgoglio e di speranza con le quali ha parlato anche di Bruxelles e della ferma intenzione di pretendere un cambiamento vero, che vada incontro all’ideale di Unione Europea che a suo dire deve essere diversa.

E sono ancora ringraziamenti quelli che Renzi ha deciso di postare anche su Instagram dove con un biglietto firmato insieme a Maurizio Martina ha scritto: “Una responsabilità straordinaria!! Grazie a questa comunità di donne e uomini che credono nell’Italia. Avanti, insieme.

L’affluenza ai voti ha messo in luce una partecipazione sentita che in numeri si traduce in circa due milioni di persone votanti. Un dato importante per il quale lo stesso Gentiloni si è congratulato con Renzi.

Fonti: Immagine presa da ansa.it