Vasco Rossi “cattivo maestro”, gli oncologi contro il rocker

Ha smesso (almeno per ora) di portare in giro per l’Italia il suo rock ma non ha perso il vizio di far parlare di sé e di suscitare polemiche: Vasco Rossi si è attirato gli strali degli oncologi con una frase detta durante un’intervista a Vanity Fair, in cui ha parlato dei suoi problemi di salute che hanno costretto i medici a prescrivergli riposo assoluto per i prossimi due mesi. Nell’intervista, uscita qualche giorno fa, il blasco aveva infatti dichiarato: “Se avessi avuto un tumore non mi sarei curato. Antidolorifici e Caraibi, ecco quello che avrei fatto. Perché non voglio soffrire, voglio morire allegro”.

L’affermazione però non è andata giù a Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano che si è lanciato contro il cantante definendolo un “cattivo maestro per la droga” e un “pessimo maestro per l’oncologia”. Tirelli spiega così il suo attacco a Rossi: “La sua affermazione va contro la realtà e, pur se esprime solo un’opinione personale, essendo lui un personaggio pubblico, assume il valore di un invito a molti pazienti a non essere trattati ed eventualmente guariti dalla loro malattia oncologica. Nella sue frasi – aggiunge Tirelli – non si trovano traccie di rispetto né una parola di conforto per tutti coloro che oggi vivono questa terribile esperienza, tra i quali ci sono sicuramente molti suoi fan”.

Il direttore del dipartimento di Oncologia dell’Istituto Nazionale Timori di Aviano spiega come “in Italia vi sono oggi 2.200.000 persone che vivono con il cancro e, di queste, circa 1.285.000 possono cioè essere considerati guariti con una aspettativa di vita identica a quella della popolazione generale. Quanto riferito da Vasco Rossi, pur rispettando la sua personale visione del problema, non si può ccettare come un eventuale consiglio a chi è affetto da una patologia oncologica”. Dopo i numeri Tirelli passa all’attacco:  “Un cattivo maestro per quanto riguarda la droga e un pessimo maestro per quanto riguarda l’oncologia: questo è Vasco Rossi. Pur essendo un grande autore e un eccellente cantante. A ognuno però i propri ruoli: sconfinare dalle proprie conoscenze ed esperienze può essere dannoso per gli altri“.

Vasco però non è certo il tipo da scomporsi e, mentre a Venezia cresce l’attesa per la proiezione del docufilm dedicato alla sua vita, lui è pronto ad accendere una nuova polemica con un post sulla sua pagina Facebook in cui attacca il ministro Giovanardi per lo spot contro la droga.

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