Vela, tragedia alla Cape2Rio: muore velista angolano

Il mare: il grande gigante blu che da sempre ha affascinato poeti, filosofi, cantanti. Attraverso il mare che i grandi condottieri del passato cercavano la gloria ed è sempre su di esso che furono combattute le grandi battaglie del passato. L’uomo ha da sempre avuto un rapporto di simbiosi con l’acqua, eppure gli oceani da sempre gli hanno ricordato quanto piccola e fragile sia la sua vita: guardare l’immensità delle acque da una spiaggia, senza riuscire a scrutare l’altra sponda o, peggio ancora, trovarcisi sopra immaginando quanto grande sia quella massa blu sotto i nostri piedi lo fanno sentire piccolo al cospetto della natura. E questa piccolezza, a volte, si paga.

E quanto è accaduto alla “Cape2Rio”, una delle competizioni veliche più importanti e più dure al mondo, con gli equipaggi in gara che devono attraversare nel minor tempo possibile le 3300 miglia complessive che separano Città del Capo, in Sud Africa, a Rio de Janeiro. La barca angolana Bavaria 54 Bille, infatti, si è fatta sorprendere da una forte tempesta a poche ore dalla partenza. Verso le 15 dalla barca partiva l’allarme con il quale il capitano Luis Manuel De Olivera Da Silva avvertiva l’organizzazione di avere alcuni feriti a bordo e, purtroppo, anche un morto.

A causare il disalberamento della barca i forti venti che soffiavano ad oltre 50 nodi. Al momento non è data sapere l’identità del velista morto, sappiamo però che la barca in avaria è stata raggiunta da un’imbarcazione assistenza dell’organizzazione che è riuscita a mettere in salvo il resto dell’equipaggio. La tragedia accorsa alla barca angolana non ha, comunque, fermato la gara. D’altronde chi pratica questo sport sa di essere soggetto alla potenza della natura, che può rivelarsi mortale, come in questo caso, quando ci si trova lontani dalla terraferma in pieno oceano.

Sconvolto, non poteva essere altrimenti, il nostro Giovanni Soldini, anch’egli iscritto a questa durissima competizione a bordo della barca allestita in collaborazione con la Maserati. Attraverso il sito della propria imbarcazione, il velista milanese si è detto vicino ai familiari dell’equipaggio del Bavaria 54 Bille, dimostrandosi anche contrario alla decisione presa dall’organizzazione di dare comunque il via alla gara, nonostante le avverse condizioni meteo previste: “Vista la composizione della flotta della Cape2Rio – ha dichiarato tramite telefono satellitare l’italiano – con la presenza anche di barche da crociera piccole e non preparate per affrontare tempeste oceaniche così violente, sarebbe forse stato meglio rimandare la partenza. È chiaro che è più facile valutare la situazione col senno di poi. D’altro canto questa forte depressione con venti di 50, 60 nodi era ampiamente prevista fin dalla partenza”.

Per la cronaca la barca Maserati, all’ultimo rilevamento, si trovava al comando della competizione dopo aver percorso circa 700 miglia. L’imbarcazione italiana viaggia ad una velocità media che oscilla tra i 20 e i 24 nodi, favorita dal forte vento che viene dato comunque in diminuzione, con punte che arrivano anche a toccare i 28 nodi.

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