Venduto su eBay un rarissimo prototipo iPhone a 1500$

Vendo un raro prototipo iPhone“. Si apriva in questo modo l’annuncio di un’asta online su eBay.com, che in brevissimo tempo ha attirato un’attenzione globale, concretizzata nelle oltre trentasette offerte pervenute in poche ore.

L’annuncio proseguiva così: “Questi (modelli) venivano utilizzati per testare le varie funzioni dell’iPhone, pertanto è installato uno speciale software di test, che tuttora funziona perfettamente sul device. Questo dispositivo è molto raro, visto che mostra la versione iniziale di iOS installata e ha i valori della potenza dei segnali wireless annotati sul retro. È stato prodotto internamente da Apple, ed è originale al 100%.

L’asta ha avuto vita breve: dopo appena due giorni uno sconosciuto acquirente ha deciso di impossessarsi dell’oggetto attraverso l’opzione “Compralo Subito”, sborsando la cifra prefissata, ben 1499$. Sul venditore ci sono poche ma curiose informazioni: è un cittadino inglese di Leeds, costretto dalla moglie, stufa degli innumerevoli oggetti “inutili” sparsi per casa, a separarsi da questo speciale iPhone.

Non è la prima volta che un prototipo Apple viene messo in vendita online, era già successo con l’hardware per computer “Apple I” che, anche grazie all’autografo di Steve Wozniak, venne venduto a quasi 18.000$ e più recentemente con una serie di modelli di iPhone che non avrebbero mai dovuto essere resi pubblici.

Ciò che rende tanto speciale questo specifico prototipo è il fatto che sia una sorta di iPhone 0, ovvero il modello precedente al primissimo cellulare messo sul mercato da Apple. Questa particolarità è ben visibile dalle immagini postate nell’asta su eBay, che mostrano un sistema operativo mai visto prima, che non sembra neanche un lontano parente di quel iOS che sarebbe poi stato installato su tutti gli iPhone successivi.

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Proprio a causa di questo aspetto, ad alcuni, il prezzo è sembrato addirittura basso, considerando l’unicità del dispositivo e la completa funzionalità garantita dal venditore (esclusi i servizi dati, le chiamate e gli sms, per ovvi motivi).

Non si hanno informazioni sull’acquirente, ma si fanno insistenti le voci che vedrebbero la stessa Apple nascosta dietro al nickname del compratore. D’altronde l’azienda di Cupertino non ha mai nascosto il suo astio nei confronti di queste transazioni e in passato è quasi sempre riuscita a impossessarsi dei prototipi in vendita prima che finissero nelle mani di un privato o, chissà, magari in quelle di un tecnico sudcoreano della Samsung.

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