Verdura di stagione: cosa acquistare a settembre

Oltre alla frutta sulle nostre tavole non deve mai mancare la verdura; diamo quindi uno sguardo a ciò che questo mese di settembre ci offre. Troviamo ancora tanta verdura estiva, pomodori, carote, peperoni, melanzane, zucchine. Ma settembre, si sa, è il mese che ci porterà via l’estate e le sue pioggerelline – oltre a rinfrescare la temperatura – saranno d’aiuto per la crescita dei funghi.

Essi si riproducono dalle spore che, germinando, formano dei filamenti sottilissimi sottoterra che prendono il nome di micelio. In realtà il vero fungo è proprio questo, mentre quello che tutti noi chiamiamo fungo, altro non è che il corpoforo e cioè il frutto.

I funghi – tanto apprezzati ma allo stesso tempo anche tanto temuti – sono conosciuti fin dall’antichità e sono stati da sempre ricoperti da un alone di mistero e magia e su di loro sono nate anche tante credenze e leggende popolari. Si crede ad esempio che i funghi che crescono formando un cerchio siano da attribuire alle danze di gnomi o streghe; i Maya consideravano come “carne divina” i funghi allucinogeni; si narra invece che Agrippina – moglie dell’imperatore Claudio – avvelenò il marito molto ghiotto di funghi perché voleva che al trono salisse il figlio Nerone.

In cucina, i funghi sono molto apprezzati e usati. Hanno un alto valore nutritivo in quanto ricchi di aminoacidi essenziali, vitamine e sali minerali e un basso apporto calorico e proteico. Sono ottimi come antipasti, nei primi piatti e come contorno nei secondi di carne, mentre per l’inverno ci vengono in aiuto le conserve. Inutile dire che non bisogna avventurarsi nei boschi e auto-proclamarsi esperti conoscitori di funghi ma bisogna sempre e comunque usare molta cautela. Per la pulizia sono necessari dei piccoli accorgimenti: bisogna prima pulirli delicatamente con un panno bagnato e poi raschiare via i residui di terra dai gambi con un coltello, controllare che non ci siano piccole intaccature che vanno eliminate e poi tagliarli a fette ma non troppo spesse perché, cuocendo, assorbirebbero troppo olio e risulterebbero indigesti.

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