Vertice di Seoul, l’Europa contro Cina e USA

    Si prepara un vertice infuocato a Seoul, dove per qualche giorno, le delegazioni dei 20 grandi della Terra si riuniranno, per cercare di discutere i problemi più urgenti, riguardo la stabilità finanziaria e la ripresa economica e gli interscambi tra i paesi.

    Proprio oggi, sono usciti ulteriori dati sul commercio cinese, che gettano benzina sul fuoco delle polemiche di queste settimane. Ad ottobre, infatti, l’export cinese è cresciuto di oltre il 22%, portando il surplus della bilancia commerciale a più di 27 miliardi di dollari. Sebbene, rispetto a settembre (+25%), la crescita sia più contenuta, anche queste cifre dimostrerebbero la scorrettezza del tasso di cambio dello yuan, tenuto su valori artificiosamente bassi, tali da non consentire un riequilibrio del rapporto tra import ed export da e per la Cina.

    Gli USA, in particolare, premono per un suo deciso riallineamento ai tassi di mercato, in ciò sostenuti anche dall’Europa.

    Ma la UE critica anche la politica valutaria americana, che starebbero tenendo il dollaro su valori volutamente deboli, per favorire le esportazioni. 

    Insomma, la lotta, al vertice sarà almeno a tre, con l’Europa unica grande area economica mondiale ad avere le carte in regola per poter parlare di cambi di mercato. 

    E’ noto che la politica di tassi zero della FED, nonchè i suoi interventi sui mercati valutari, hanno indebolito il corso del biglietto verde, senza che al momento gli USA abbiano beneficiato di risultati positivi sull’export.

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