Viaggio in Sicilia: turismo responsabile grazie alle iniziative Addiopizzo

La Sicilia, perla del Mediterraneo, è l’isola delle contraddizioni. La sua millenaria storia e la sua bellezza paesaggistica vivono in aperto contrasto con la brutalità della criminalità organizzata che per anni ha accompagnato il percorso evoluzionistico delle città sicule.

AddioPizzo si legge sul sito ufficiale: è l’ associazione di volontariato espressamente apartitica e volutamente “monotematica”, il cui campo d’azione specifico, all’interno di un più ampio fronte antimafia, è la promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del “consumo critico Addiopizzo”.

Il sito dell’organizzazione è una vera e propria apologia di alta morale dove è possibile leggere espressamente dell’importanza di “conoscere” i fatti, diffonderli per combattere concretamente questa piaga sociale.
I giovani volontari, innovatori e influencer, per dirla come va di moda adesso, riescono grazie ad obiettivi sempre nuovi a far emergere la problematica e a risolvere l’annosa questione di liberare la Terra del Sole dalla Mafia.

L’ultima proposta sviluppata nel corso dell’anno appena trascorso è AddioPizzo Travel, cioè la possibilità di fare e offrire del turismo responsabile.

Cos’è il turismo responsabile?

È facile da definire, ma ancor di più prenderne atto ed organizzare un viaggio attraverso le semplici linee guida presenti all’interno del sito.
AddioPizzo Travel organizza tour che ambiscono alla scoperta delle beltà siciliane, spesso sottovalutate. Palermo e i suoi tesori, sono la meta principale.

Un cammino fra percorsi intrisi di intenso significato emozionale che si snodano tra arte, storia, paesaggi naturali mozzafiato e la scoperta dello street food tipico.

Gli ospiti che prenderanno parte al viaggio organizzato dai giovani “anti-racket” soggiorneranno e consumeranno i pasti presso alcune delle strutture ricettive e alcuni dei ristoranti che non pagano il pizzo, potranno inoltre usufruire di tutti i servizi delle ditte iscritte alla lista di Addiopizzo.

Immancabile la tappa che porterà i visitatori nei luoghi confiscati alla mafia, dove oggi sono sorte delle aziende: testimonianza concreta che cambiare la realtà, che olezza di feccia, si può.

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