Vittime della strada: per non dimenticare

    Ogni anno la strada travolge la vita di migliaia di automobilisti. Ogni due ore in Italia una persona perde la vita in un incidente stradale. Eppure, secondo il Rapporto Aci-Istat il numero di incidenti, morti e feriti sulle strade italiane è in calo, ma l’obiettivo stabilito dall’Unione Europea di dimezzare in dieci anni il numero delle vittime della strada è ancora lontano.

    Per ricordare loro, le vittime della strada, anche l’Italia ha aderito ieri 20 novembre alla Giornata Mondiale ONU del Ricordo delle Vittime della Strada, organizzata dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, con l’Adesione del Presidente della Repubblica, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea Rappresentanza in Italia. Numerose le iniziative che hanno animato le piazze italiane nella giornata di ieri. Ad accomunarle un simbolo di lutto e un messaggio di speranza: la candela che si consuma producendo luc, “perché la strage non sia sottovalutata” e venga illuminata e perché “il sacrificio è luce che riafferma il valore della vita”, spiega il Presidente dell’AIFVS Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. E’ infatti  la candela  il logo della Giornata Mondiale del Ricordo, “Accendimi di speranza” invece lo slogan.

    La sensibilizzazione alla guida responsabile è lo scopo dell’iniziativa che ha coinvolto anche il mondo dello sport. Con la collaborazione delle Leghe di Pallavolo, Basket e Lega Due, i giocatori sono scesi in campo in 38 campi sportivi con le magliette “fermiamo insieme la strage stradale” e con lo striscione “La distrazione nel gioco può farti perdere la partita, sulla strada può trasformarti in un criminale. Pensaci!”, onorando le Vittime con un minuto di silenzio.

    “Una vita sacrificata -si legge in una nota dell’AIFVIS-  è una voce muta, una candela che si consuma producendo una luce che riafferma il valore della vita, ricordandoci di guidare con calma, di usare prudenza e cortesia, di dare precedenza al piu’ debole”.

    Ricerca personalizzata