Google Glass “bruciati” sul tempo: ecco gli occhiali tech Vuzix M100

Una vera e proprio guerra a colpi di “occhiali intelligenti”, quella che si è consumata all’ International Electronics Show (CES) a Las vegas. Da una parte Big G con i suoi Google Glass, dall’altra la Vuzix corporation, l’azienda statunitense già nota per aver lanciato sul mercato i primi occhiali 3D dedicati al mondo del gioco virtuale, capaci di immergere completamente il gamer nel gioco.

Come abbiamo detto qualche tempo fa, in un articolo interamente dedicato a Google Glass project, gli occhiali di casa Google sono dotati di un display ad alta risoluzione, equivalente ad uno schermo di ben 25 pollici. Fanno parte di un progetto altamente tecnologico che si pone l’obiettivo di sviluppare un software dotato di realtà aumentata, che possa aiutare tutti, dai disabili ai più esperti, a vivere le tecnologie in maniera semplice e utile.

Un progetto che però non è ancora disponibile sul mercato. I prototipi di casa Google, infatti, possono essere utilizzati solo da ricercatori web ed “esploratori” ma ce ne sono in un numero limitato e il loro prezzo è di 1.500 dollari.

Ecco allora che la Vuzix batte Big G sul tempo.

L’azienda statunitense, infatti, si è presentata al CES 2014 con i primi “occhiali intelligenti” disponibili in commercio, ad un prezzo fissato a 1000 dollari. Quelli della Vuzix corporation, gli occhiali M100, sono apparecchi costituiti da una sola lente ad alta risoluzione con una camera integrata. Sono supportati da Android e possono essere connessi ad un dispositivo mobile tramite Bluetooth o una rete Wi-fi. Progettati per mostrare il contenuto di uno smartphone o di un tablet, permettono anche di effettuare ricerche senza l’ausilio delle mani.

Il responsabile delle vendite di Vuzix, Mike Hallett, ha spiegato come i “Vuzix Glass” possano essere estremamente utili anche sul luogo di lavoro: se, ad esempio, è necessario trovare un pacco all’interno di un magazzino, gli occhiali sono in grado di scannerizzare il codice a barre e indicare la posizione precisa del pacco in questione.

Così come Google, anche la Vuzix ritiene che la sua invenzione potrebbe essere utilizzata in campo medico ma, per il momento, punta al grande pubblico e spera di portare sul mercato nuove applicazioni da inserire nel software degli occhiali: dalla possibilità di tradurre simultaneamente ciò che dice il nostro interlocutore, alla dotazione di un GPS, in grado di mostrarci le indicazioni attraverso una mappa sul display degli occhiali.

Il lancio sul mercato dei Google Glass è previsto per la prima metà del 2014 e Vuzix spera di sfruttare l’entusiasmo che si è creato intorno a questo nuovo gadget anticipando Big G. Staremo a vedere quali “occhiali intelligenti” conquisteranno gli occhi ed il cuore dei consumatori.

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