Zero tasse: il cantante romano evade 2 mln di euro

    Molti lo hanno già definito il caso “Zero tasse”, ma non farà di certo piacere al cantautore romano essere sulle prime pagine dei quotidiani, in questi giorni, non per i suoi successi musicali o per qualche concerto, bensì per un caso di evasione fiscale.

    I fatti risalirebbero tra il 2002 e il 2005, quando, secondo la Procura di Napoli, Renato Zero avrebbe distolto al fisco italiano circa due milioni di euro, attraverso un giro di fatture, per mezzo di una società con sede a Montecarlo.

    Il cantautore ha, in realtà, chiuso già la sua posizione con il fisco, ma adesso è in corso un’indagine penale a suo carico.

    Sarà difficile e imbarazzante per il cantante spiegare ai “sorcini” cosa sia successo.

    Renato Zero è l’ultimo di una lunga lista di vips che incorre in guai fiscal-giudiziari, a causa delle tasse: da Alberto Tomba a Valentino Rossi, passando, per motivi in parte diversi, per il Presidente della Camera Fini.

    Negli ultimi tempi, pare che dalle parti di Montecarlo, non vi sia un vero paradiso fiscale, ma quasi una maledizione, che colpisce personaggi noti e molto noti.

    I potenziali evasori sono gentilmente avvisati.

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