Zoeggeler è leggenda, terzo titolo europeo di slittino

Cannibale Zoeggeler. Arminator come è stato ribattezzato dopo i suoi innumerevoli record, conta oltre 100 podi in Coppa del Mondo e sul ghiaccio della celebre pista lettone di Sigulda ha dominato la scena, salendo sul gradino più alto del podio europeo.

L’atleta del Centro Sportivo Carabinieri, sfruttando alla grande i velocissimi materiali italiani e facendo la differenza nella parte conclusiva del tracciato, ha centrato l’ennesimo successo di una carriera da annali dello sport.
Il fuoriclasse di Foiana ha limitato i danni nel terreno a lui meno congeniale, la partenza, ma poi ha tirato fuori tutto il suo innato talento nel tratto guidato, stabilendo in entrambe le manche in programma il nuovo record della pista che resisteva dal 2011.
Zoeggeler con questa vittoria sale a quota 57 affermazioni in Coppa del Mondo e aggiunge al suo invidiabile palmares il terzo titolo europeo della carriera. La stagione dell’altoatesino si chiude quindi con ben due successi, risultati che il più grande slittinista di tutti i tempi non coglieva dall’edizione 2010-2011 del massimo circuito dello slittino e che rilanciano le quotazioni di Armin in chiave medaglia olimpica.

La splendida giornata azzurra è stata completata dal terzo posto di Dominik Fischnaller, dal quale forse ci si aspettava di più, dato che oltre che da Zoeggeler è stato battuto dal tedesco Johannes Ludwig, uno che in questa stagione ha ottenuto i suoi peggiori risultati di sempre al punto da convincere il capo-allenatore Norbert Loch ad escluderlo dalla rosa degli atleti olimpici. Fischnaller quest’oggi, pur disponendo degli stessi velocissimi materiali del compagno di squadra, non è stato impeccabile nella parte guidata della pista e non è riuscito a recuperare il divario che lo separava dal rivale teutonico al termine della prima tornata; anzi nella run conclusiva il ventunenne di Rio di Pusteria ha perduto ulteriore terreno chiudendo con un distacco piuttosto pesante nei confronti di Ludwig. Quest’ultimo senza l’erroraccio finale in uscita dalla curva 14 avrebbe potuto cogliere la prima vittoria della carriera, dato che stava viaggiando su intertempi decisamente migliori rispetto a quelli di Zoeggeler.

Insomma onore e merito ai due italiani, ma attenzione però ora a non farsi prendere troppo dai facili entusiasmi per questo trionfo tutto azzurro, perchè la gara lettone va comunque contestualizzata al parco partenti che vi ha preso parte. E’ innegabile infatti, che l’assenza di Felix Loch, David Moeller, Andi Langenhan e del russo Albert Demtschenko abbia favorito questo grande risultato, d’altronde le ultime uscite stagionali parlano chiaro. Gli italiani ad esclusione di Zoeggeler hanno fatto un passo indietro rispetto al convincente inizio stagione.
Ai piedi del podio ha chiuso l’idolo locale Martins Rubenis che ottiene sulla pista di casa il miglior risultato stagionale. Il lettone ha preceduto i russi Pavlinchenko e Peretjagin, mentre l’americano Chris Mazdzer nel corso della manche finale ha recuperato tre posizioni assestandosi al settimo posto della classifica.

La top ten viene completata dallo slovacco Josef Ninis, dal norvegese Norbech e da un deludente Samuel Edney.
Gara da dimenticare per l’Austria, che non è riuscita ad inserire alcun suo rappresentante ai primi dieci posti della classifica. Il migliore dei bianco-rossi è stato Wolfgang Kindl undicesimo, che ha preceduto nell’ordine i compagni di squadra Manuel Pfister e Reinhard Egger, mentre Daniel Pfister ha chiuso in quindicesima posizione.
Prova incolore per gli altri tre azzurri in gara. David Mair si è piazzato diciottesimo, Kevin Fischnaller ventiquattresimo ed Emanuel Rieder addirittura in ventottesima posizione.

Nell’ultimo appuntamento prima dei Giochi Olimpici, il “nonno” Armin ha fatto capire allo squadrone tedesco che il Campione Olimpico di Torino 2006, potrà ricoprire ancora una volta, il ruolo di protagonista.
«Mi presento alle Olimpiadi nelle migliori condizioni» ha detto l’azzurro da oltre vent’anni ai vertici della disciplina. Il successo ha regalato al campione nuove certezze: «Sono molto soddisfatto, ho avuto due discese molto belle che mi hanno consentito di avere sensazioni positive – racconta -. Il secondo posto finale in Coppa del mondo è un bilancio ottimo, francamente ad inizio della stagione non avrei pensato di arrivare così in alto. Anche in questa occasione la slitta si è mostrata velocissima nella parte bassa, siamo riusciti a trovare materiali ottimi. Credo che questa vittoria rappresenti il modo migliore di avvicinarsi alle Olimpiadi, per me era importante prendere questa confidenza, penso di essere pronto».
L’Italia dello slittino è pronta: Zoeggeler ruggisce ancora e la corsa ai Giochi è solo all’inizio.

Ricerca personalizzata