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L’uscita di “Kick Ass” slitta ad Aprile

Published by
Marco Ferlito

Dopo quasi un anno di attesa, a 11 mesi dall’uscita negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, “Kick Ass” approda finalmente nelle sale italiane. Proprio quando si pensava che non avrebbe mai trovato un distributore tanto coraggioso da portarlo in Italia, il film diretto da Matthew Vaughn (già regista di “Stardust” e al momento al lavoro su “X Men: First Class”) doveva essere nelle sale dal 25 febbraio, notizia che è stata smentita qualche giorno fa quando l’uscita è stata ulteriormente rinviata ad Aprile 2011. Raccontando brevemente la trama del film, forse si potrebbero capire i motivi di tale titubanza da parte dei distributori italiani. Kick-Ass è l’adattamento della grafic novel di Mark Millar. Racconta la storia di Dave Lizewski, un normalissimo ragazzino cresciuto nella periferia americana. Quando non è in compagnia dei suoi amici Todd e Marty alla fumetteria della zona, ha delle fantasie sulla sua insegnante e Katie Deauxma, la ragazza più bella della classe. L’unica cosa insolita di Dave è che un anno fa è venuta a mancare sua madre. Ma attraverso la fusione di normalità, rabbia adolescenziale e irritazione per essere continuamente aggredito, Dave prende la decisione di diventare un supereroe, sarà Kick Ass. Il primo giorno di Dave come supereroe finisce con la sua fuga dopo essere stato accoltellato.

Quando Dave si riprende realizza che non può non diventare un eroe, e quando con successo interviene in un’aggressione, si troverà sotto l’attenzione dei media americani. Mentre Dave viene risucchiato nell’oscuro mondo dei vigilante, che combattono il crimine, riuscirà ad avere un compagno, Red Mist. Il film, in Inghilterra è stato vietato ai minori di 15 anni, ma molti pensano che, forse avrebbe meritato più attenzione e una soglia più alta. I contrari al film sostengono che non sia tanto per il linguaggio alquanto scurrile e le scene di violenza, ma proprio per questo repentino passaggio da simil-realismo a scene alla Matrix che può fare ben immedesimare molti ragazzini. Mentre all’inizio del film il povero Dave esce da una rissa in cui si era cavallerescamente buttato con una quantità incredibile di ossa rotte, cosa piuttosto credibile, alla fine esce vivo da uno scontro con un boss della malavita armato di mitragliatrici e bazooka. Il tutto lascia evidentemente dubbiosi su un possibile messaggio di un film che iniziava con la premessa di mostrare quali sarebbero le implicazioni di improvvisarsi supereroi al giorno d’oggi e finisce per essere violenza pura.

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Marco Ferlito